
La scelta, che pare vincente, non è raccontare le varie fasi della vita di Milian, ma scegliere alcuni episodi chiave che mettono in luce il difficile rapporto con il padre che lo portò ad avere grandi crisi esistenziali, la sua umiliazione di doversi vendere per una parte, e molti altri personali tormenti. Ed evidenziano il suo profondo e complesso mondo interiore. Sin dal (sotto)titolo, una auto-definizione dello stesso attore, si capisce l’importanza determinante della figura paterna nello sviluppo umano e psicologico dell’artista, che arrivò a non sentirsi mai compiuto e completo anche per via della relazione conflittuale avuta col padre, uomo difficile e distante.
Oltre all’ottima impostazione letteraria data da Giuseppe Sansonna, concorrono alla riuscita di questo romanzo a fumetti gli originali disegni di Cammamoro, che creano una messa in scena che miscela ricordo, racconto e drammatizzazione del vissuto, con colori e stilemi che richiamano vagamente la pittura naif.
In chiusura, si rileva con piacere come ormai il fumetto sia assurto a medium adeguato per qualunque forma non solo narrativa, altresì di racconto storico (per quanto non sia questo il caso), essendo ormai molto diffuse anche biografie a fumetti non solo di celeberrimi attori ma in generale di personaggi storicamente rilevanti.
Abbiamo parlato di:
Essere Tomas Milian. The Cuban Hamlet
Cammamoro, Giuseppe Sansonna
Oblomov, 2026
120 pagine, brossurato, colori – 23,00 €
ISBN: 9791281692305









