
McDonnell ritorna alla sua infanzia e all’emozione di leggere le avventure dei suoi supereroi preferiti e fa iniziare il suo viaggio (idealmente nelle vesti dell’Osservatore) con un’avventura che vede contrapporsi il Dottor Destino, che utilizza l’energia della Zona Negativa per diffondere odio e ostilità ovunque (colpendo anche la comunità dei supereroi), e Reed Richards che, per salvare il suo mondo, fa il percorso inverso e, attraverso un’odissea tra i mondi di fumetti della Golden e Silver Age Marvel, arriva a visitare la Terra dell’autore per scoprire come sconfiggere il suo avversario.
La narrazione riprende alcuni stilemi delle storie classiche di Kirby, Lee e Ditko, dando un tocco personale fatto di quotidianità, piccole cose e sentimenti semplici e genuini: un’avventura tenera, delicata, quasi nata dalla mente di quel ragazzino che con quei fumetti sognava di esplorare mondi infiniti.
Questa mescolanza trova una interessante e particolare realizzazione nel disegno: McDonnell infatti intercala tra i suoi disegni, dal tratto sintetico, quasi infantile, tavole originali degli artisti che hanno fondato il mito della Casa delle Idee. Il risultato è un interessante e originale pastiche grafico, che raggiunge il suo apice nel viaggio fatto dal Reed Richards reinterpretato dall’autore tra le copertine di fumetti romantici e di supereroi del passato.
Il finale della storia, oltre a essere un inno forse sdolcinato ma comunque genuino e sentito, al potere dell’amore, è soprattutto un grande omaggio, affettuoso ma non nostalgico, a un’epoca irripetibile del fumetto statunitense e un ringraziamento spassionato di McDonnell a quegli artisti che hanno illuminato e guidato la sua vita. Una storia che ci ricorda ancora una volta quanto le storie, i fumetti e la potenza simbolica dei supereroi possano avere un impatto decisivo, piccolo o grande che sia, sulle nostre vite.
Abbiamo parlato di:
The Super Hero’s Journey
Patrick McDonnell
Abrahams Books
112 pagine, cartonato, colori – 29,99 $
ISBN: 9781419769108

