
Come ogni volume corale la qualità delle storie è discontinua e altalenante.
Dal lato narrativo colpisce il contributo alla raccolta di Jason Aaron (già autore di Scalped) che nella storia dedicata a Fat Cobra (tradotto questa volta Grasso Cobra a differenza dei precedenti volumi) compie un’interessante operazione di ret-con inserendo magistralmente il difensore di Peng Lai nella fitta continuity Marvel.
Da lato artistico è una piacevole sorpresa l’arte dell’italianissimo Arturo Lozzi, formatosi sulle pagine di Lazarus Ledd e, soprattutto, Dampyr. Impressionante la delicata forza del segno e la perizia dell’autore nel rendere le ombre e i mezzi toni funzionali alla costruzione delle tavola e alla narrazione. Sono tavole che sconvolgono, piacevolmente, l’occhio del lettore, perso tra mille particolari e dettagli che, per essere pienamente apprezzati, richiedono una lettura attenta e non superficiale.
Piacevole, come sempre, il tratto di David Aja, relegato alle copertine interne.
In sintesi, una lettura consigliata anche se non imprescindibile.
Abbiamo parlato di:
100% Marvel – Iron Fist Vol.6 – Armi Immortali
Jason Aaron, Cullen Bunn, Rick Spears, Duane Swierczynski, David Lapham, Arturo Lozzi, Khari Evans, Tim Green II, Dan Brereton, Mico Suyan, Stefano Gaudiano
Traduzione: Giorgio Lavagna, Luigi Mutti
Panini Comics, 2011
152 pagine, brossurato con bandelle, colori – 14,00 €
ISBN: 9788865890721
