Un virus per una storia intimista di Nathan Never

Un virus per una storia intimista di Nathan Never
Psicosi, ipocondria, misofobia e una coprotagonista di spessore per Nathan Never, compongono Un luogo felice, di Andrea Garagiola e Francesca Palomba.

NN376_copNathan è ferito ed è contagiato da un virus artificiale mutante che rischia di diffondersi fra la popolazione. Inizia così Un posto felice, scritto da Andrea Garagiola e disegnato da .
Coprotagonista dell’albo è la virologa Dana Madsen, che assiste un Nathan divorato dalla malattia, mentre cerca un vaccino che possa curarlo e prevenire un’epidemia. C’è infatti un paziente zero, Adam Ward, in fuga con un campione del virus ma con alle calcagna Legs e Branko. Salvare la vita di Nathan, e di moltissime altre persone, richiede a Dana sforzi che vanno oltre la scienza e la tecnica, perché la virologa deve fare i conti con un passato popolato di psicosi, mostri e fantasmi.

Proprio per questo la trama di Garagiola, che inizialmente pare configurarsi come un dramma catastrofico incentrato su virus e contagi, assume ben presto una forte connotazione intimista legata alla storia della virologa: un personaggio ben caratterizzato, sfaccettato e protagonista di un colpo di scena che arriva presto, a circa tre quarti dell’albo. Una svolta ben preparata e in grado di sorprendere, dopo la quale tuttavia si sviluppano alcuni dialoghi a tratti didascalici, che dipingono una serie di cliché emotivi per certi versi ampollosi – come quando Nathan discorre del suo passato con Dana – e dissonanti rispetto ad altri testi caratterizzati da toni appassionati e poetici.
La trama, che alterna le sequenze con protagonisti la virologa e il paziente a quelle con Ward in fuga, è ben ritmata e coinvolge anche Elania: viste le rivelazioni contenute in terza di copertina – dove viene presentato il prossimo numero della serie regolare, Il mistero di Elania Elmore – sembra proprio che Un posto felice sia l’ultimo albo in cui la direttrice dell’Alfa ricopre il suo incarico. 

propone un segno pulito, nel quale si inserisce a volte un tratteggio preciso e graffiante che incrementa l’intensità di alcune scene d’azione e, unito ai neri densi, enfatizza alcuni momenti drammatici. In una griglia generalmente classica spicca tavola 78, con una evocativa vignetta a tutta pagina, oltre ad alcune costruzioni più dinamiche, abbinate a passaggi concitati, con vignette meno regolari. Ottima l’interpretazione di un ambiente sterile che contrappone la freddezza degli interni, con scarni elementi decorativi, al mondo esterno oltre le finestre, ricco di alberi, di natura e popolato da un bestiario di mostri.


Abbiamo parlato di:

#376 – Un posto felice
Andrea Garagiola,
Editore, settembre 2022
96 pagine, brossurato, bianco e nero – 4,40 €
ISSN: 977112157300100376

NN376_tav

 

 

 

Clicca per commentare

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *