In che rapporti sono parola e immagine nel fumetto? I romantici parlano di un amore reciproco. I cinici malignano di un matrimonio d’interesse. Ma basta rileggere un incipit come quello di "Adah" per godersi l'emozione disegnata del connubio.
In una storia a fumetti dove finisce il contributo dello sceneggiatore e dove inizia quello del disegnatore? Me lo chiedo mentre rileggo lo splendido Ernie Pike di Hector G. Oesterheld e Hugo Pratt. Rizzoli Lizard ha appena ristampato le storie del personaggio in una sontuosa veste editoriale, gioia per lo sguardo e per lo spirito. Ma in qualunque edizione la leggiate, la serie prodotta e pubblicata per la prima volta nel 1957 in Argentina sulla rivista “Hora Cero”, resta uno dei più bei fumetti di ambientazione bellica di sempre, commosso e vibrante, lontano da ogni “Supereroica”, lontano da ogni super-retorica.
Neil Armstrong che scende dalla scaletta del LEM, pronto al primo passo sulla superficie della Luna… E trova ad aspettarlo il giovane Tintin! Fu questo il commosso e divertito omaggio che il maestro del fumetto Hergé dedicò al primo essere umano, mai atterrato su un corpo celeste diverso dalla Terra in quel fatidico 20 luglio 1969, che a cinquant’anni di distanza celebriamo. In effetti, Tintin, il giovane reporter protagonista dell’omonimo fumetto, sbarca sulla Luna nel 1953-1954 nell’avventura doppia “Obiettivo Luna/Uomini sulla Luna”, ben sedici anni prima dell’astronauta americano! Che Hergé fosse giustamente orgoglioso delle sue intuizioni visive e tecniche, che preconizzarono
Nel 1964 Magnus, al lavoro contemporaneamente su due fumetti (Kriminal e Satanik), ha il problema di sfornare tante tavole in tempi ridottissimi. Per necessità inventa un "uso del nero" che diventa un inconfondibile marchio di stile...
I Ronfi, (fanta)animali buffi e pasticcioni, creati da Adriano Carnevali per oltre 15 anni, dalle pagine del “Corriere dei Piccoli”, hanno allietato con leggero, soave, umorismo generazioni di giovani lettori.