Solo: uccidere per vivere, vivere per uccidere

Solo: uccidere per vivere, vivere per uccidere
ReNoir Comics racchiude in unico volume le prime tre avventure del topo antropomorfo Solo creato da Oscar Martin, che si snodano tra paesaggi post-apocalittici e scontri sanguinolenti.

Solo: I sopravvissuti del caos, scritto, disegnato e colorato da Oscar Martin, racconta le avventure di un topo antropomorfo in un mondo post-apocalittico in cui le barbarità dilagano e la fiducia è scomparsa: tutti lottano per la sopravvivenza, che ogni giorno che passa si fa più difficile da raggiungere, e trovare un angolo di felicità è una chimera per sognatori.solo-imm1_Recensioni

Uno dei punti di forza del fumetto è sicuramente la costruzione del mondo dove i personaggi si muovono e dell’atmosfera necessaria a rendere credibile tutta la storia. La divisione in razze mescola, oltre agli uomini, animali dalle fattezze umane, mutanti furiosi e incontrollabili e bestie nate da contaminazioni radioattive.
Gli esseri umani non sono più al vertice della catena alimentare, perchè non esiste più un vertice: tutti sono possibili prede e anche le bestie più piccole possono soppiantare le più grandi, visto anche l’enorme balzo evolutivo che la maggior parte delle creature ha compiuto (per esempio i topi nonostante la bassa statura, possono contare su poderosi muscoli e una velocità impressionante).

Interessante è la divisione in classi dell’umanità superstite, che prende a piene mani sia dalla fantascienza (come ad esempio i rottamai, che sembrano usciti da Mad Max, famosa saga cinematografica di George Miller, dalla quale Solo prende anche la perenne ambientazione desertica), sia dalla mitologia greca (ad esempio le amazzoni, che non appaiono direttamente nei tre capitoli, ma ne viene suggerita la lore1 negli extra a fine volume).

Un altro elemento cardine dell’opera è il desiderio di raccontare la solitudine, che traspare fin dal titolo che coincide con il nome del protagonista. Solo, costretto ad abbandonare la sua famiglia per mancanza di cibo, viaggia quasi sempre per conto suo, ostile nei confronti degli altri, da una parte per evitare guai, ma dall’altra per evitare di rimanere ferito a livello emotivo. Anche quando trova l’amore, la serenità stenta ad arrivare e un costante sentimento di oppressione pesa su di lui.

solo-imm2-1_Recensioni I disegni di Martin riescono a creare un contrappunto tra il tratto cartoonesco (non a caso Martin è stato uno migliori disegnatori di Tom & Jerry), con linee più spesse per i contorni rese tramite l’inchiostrazione, e la violenza efferata messa in mostra nei combattimenti. Importante quindi il ruolo dei colori, che riescono sempre a creare la giusta atmosfera e a caricarsi inoltre di una funzione narrativa all’interno dei flashback, presentati attraverso una colorazione meno satura e con una palette più fredda rispetto al presente.
La frequente costruzione delle tavole con vignette orizzontali garantisce poi lo spazio necessario per l’esplodere dell’azione nei combattimenti, gestiti bene a livello dinamico anche con molte figure in gioco.

I dialoghi, non molto numerosi, e sono poco ricchi ed elaborati: il quasi costante flusso di pensieri di Solo viene mediato attraverso le didascalie, che se da un lato possono risultare pesanti per molte pagine consecutive, dall’altro veicolano e reiterano la solitudine del protagonista, accentuando la sua dimensione d’isolamento. Da segnalare anche il design di armi e costumi che aiutano il coinvolgimento del lettore nella storia, creando un ambiente realistico anche nei dettagli.

Solo: I sopravvissuti del caos è quindi un’opera che, seppur non sorprendendo a livello contenutistico e tematico, compensa con un reparto grafico e visivo di qualità.

Abbiamo parlato di:
Solo: I sopravvissuti del caos
Oscar Martin
, 2018
Traduzione di Michele Foschini e Rosanna Brusco
208 pagine, cartonato, colori – 29,90 €
ISBN: 9788865672099


  1. si intende per lore, abbreviazione del termine folklore, un corpo di conoscenze e tradizioni riguardo una determinata cultura o mondo narrativo 

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