Il coniglio di Sakai e le tartarughe di Eastman e Laird: samurai e ninja

Il coniglio di Sakai e le tartarughe di Eastman e Laird: samurai e ninja
ReNoir Comics pubblica "Usagi Yojimbo – Teenage Mutant Ninja Turtles: la collezione completa", volume di pregevole fattura nel quale il coniglio creato da Stan Sakai incontra le Tartarughe Ninja di Eastman e Laird.

Nell’intervista rilasciata a Lo Spazio Bianco durante il Lucca Comics & Games 2019 afferma:

Usagi e le Tartarughe Ninja hanno esordito nel 1984 a distanza di pochi mesi, le TMNT a maggio e Usagi a novembre […] Quando esordimmo, non c’erano molti fumetti in bianco e nero e per questo motivo entrai in contatto con i creatori delle tartarughe. Iniziammo a scriverci lettere, complimentandoci a vicenda per le storie e lo storytelling. È così che con Kevin (Eastman) e Peter (Laird) è nata l’amicizia“.

Dopo la nascita dell’amicizia sono arrivati i crossover tra il coniglio ronin e le tartarughe, pubblicati negli Stati Uniti da Mirage Studios, Fantagraphic books e IDW, poi raccolti da in un volume per l’Italia. Il cartonato contiene un’introduzione di Peter Laird, cinque storie a fumetti, di cui due inedite (Il guado e Namazu, mentre le altre si trovano anche nell’Edizione Speciale1 ), gli appunti di Stan Sakai relativi alla creazione di Namazu, una gradevole cover gallery e un insieme di pinup.

I primi tre racconti sono brevi divertissement che hanno per protagonisti i soli Usagi e Leonardo, con gli altri mutanti newyorchesi relegati a fugaci comparse.
In Zuppa di tartaruga e stufato di coniglio i due prima affrontano orde di ronin fuorilegge e di ninja, poi sfiorano la zuffa tra loro, evitata soltanto dalla scomparsa di Leo. La tartaruga, infatti, se ne va con lo stesso meccanismo con il quale era arrivata nel Giappone feudale, ossia attraverso un portale spazio-temporale di Lord Simultaneous, il signore del tempo.
Lo stratagemma viene replicato da Sakai anche ne Il trattato, il terzo episodio proposto, in cui gli eroi devono salvaguardare la segretezza di un documento prezioso. Oltre a un breve viaggio, lo sviluppo propone un’altra scazzottata con i nemici e la separazione dei buoni.
La principale differenza tra le due pubblicazioni, uscite a due anni di distanza, consiste nell’evoluzione del disegno dell’autore nippo-americano, che nella prima appare caratterizzato da un tratto abbastanza sottile e sintetico, nella seconda più robusto e più curato nella definizione degli sfondi e dei paesaggi.

In mezzo ai capitoli citati, a spezzare parzialmente la ripetitività, si colloca Il guado, interamente realizzato da Peter Laird. L’incontro tra il samurai antropomorfo e Leonardo diventa un exemplum (tipologia di narrazione diffusa nel Medioevo a scopo didattico) per due giovani futuri guerrieri. Alla cornice distesa e zen fa da contraltare lo svolgimento teso e prevalentemente improntato all’azione, con i combattenti che si fronteggiano lungo il corso di un fiume. Retini e grigi danno corpo ai personaggi, portati su carta con stile meno cartoonesco di quello di Sakai. Tra le poche tavole che compongono la narrazione balza all’occhio quella di pagina 24, divisa in due strisce. La prima prevede tre vignette diagonali, nelle quali il coniglio e il ninja si inseguono, osservabili sia in contemporanea che una alla volta; la seconda tre riquadri verticali, in cui il tempo sembra fermarsi.

Per Ombre di verde, quarta storia, la più lunga e divisa in tre parti, il papà di coinvolge tutte le TMNT, evocate grazie a un arcano rituale dal sensei Kakera, topo antropomorfo molto simile al maestro Splinter in possesso di potenti conoscenze della natura. Ospite d’onore è il rinoceronte Gen, gradita apparizione per i lettori abituali del ronin, che insieme ai cinque eroi è chiamato a proteggere proprio Kakera dai sempre presenti neko ninja.
Questa narrazione dall’intreccio più articolato consente all’autore di fare ampio sfoggio del suo segno vigoroso, del tratteggio che imprime dinamismo alle scene di battaglia e dà profondità ai paesaggi naturali, tanto affascinanti quanto il periodo storico, e di soluzioni estetiche variegate, quali lo sconfinamento dalla gabbia e il ricorso a tavole divise in una prima vignetta verticale grande con a fianco più vignette orizzontali piccole.

Oltre ad alcune sequenze mute, alle doppie splash-page, alle chine molto presenti e al ritmo veloce, è bene segnalare l’accenno a due temi interessanti: il maschilismo della società feudale giapponese e la differenza tra le creature che popolano il mondo di Usagi Yojimbo e le Turtles. Nel primo caso, la kunoichi (ninja femmina) Chizu subisce i pregiudizi dei compagni maschi che, nella lotta intestina per il comando del clan, la sottostimano e cercano di toglierla di mezzo; nel secondo, attraverso un siparietto comico affidato a Michelangelo, unico ninja dalla caratterizzazione poco più che abbozzata, viene evidenziata l’unicità dei personaggi inventati da Kevin Eastman e Laird, visto che essi si muovono in una New York abitata soprattutto da umani. Dunque, nei rispettivi mondi, se la forma animalesca dei mutanti costituisce l’eccezione, l’aspetto di Usagi e soci è la regola.

Episodio conclusivo, Namazu è l’unico a colori, distribuiti da Tom Luth sulle matite di Sakai. Il modo in cui le TMNT e il samurai si incontrano è lo stesso del capitolo precedente, ma il primo impatto in questo caso è tutt’altro che pacifico: com’è norma per i crossover, le due fazioni si scontrano per poi allearsi contro il nemico rappresentato da un’altra vecchia conoscenza, il temibile Jei, aka la lama degli dei. Sebbene manchino i battibecchi tra Gen e Usagi che ravvivavano il racconto precedente e sia presente del necessario didascalismo, si trova un motivo d’interesse anche per questa storia per via della leggenda del gigantesco pesce gatto, che nel folklore giapponese genera i terremoti, riadattata per l’evenienza.

La colorazione tenue e versatile non sovrasta l’espressività dei personaggi e la violenza caricaturale, quasi parodica e comica che caratterizza le pagine di Sakai, ma non aggiunge nulla di particolare a un prodotto che forse in bianco e nero risulta ancora più peculiare e genuino.

Pur tenendo conto del ripetersi di alcuni stilemi e situazioni, il volume, soprattutto grazie alle due storie di maggiore foliazione, diventa un acquisto consigliabile sia per i completisti di Usagi Yojimbo, che avrebbero così nella loro collezione i due inediti, che per i lettori delle Teenage Mutant Ninja Turtles che, incontrando un nuovo personaggio, potrebbero poi approfondirne la conoscenza.

Abbiamo parlato di:
Usagi Yojimbo – Teenage Mutant Ninja Turtles: la collezione completa
Stan Sakai, Peter Laird
Traduzione di Fabio Bernabei
ReNoir Comics, 2019
216 pagine, cartonato, bianco e nero e colori – 19,90 €
ISBN: 9788865672288


  1. Con Edizione Speciale si indica la serie di volumi cartonati nei quali ReNoir Comics ha pubblicato le storie di Usagi Yojimbo 

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