Sabbie mobili: le impurità umane secondo Alambicco Comics

Sabbie mobili: le impurità umane secondo Alambicco Comics
Scritto da Marco Poggi e disegnato da Sara Colella, Valentina Foschi, Pietro Nicusanti, Giuseppe Asciolla e Uomostagno, Sabbie Mobili propone quattro storie disturbanti con al centro le fragilità umane.

sabbie_mobili_copUna citazione dal vangelo di Marco introduce Sabbie Mobili, ultima fatica di  – collettivo fondato nel 2021 da Leonardo Lotti, Marco Poggi Diego Martini con all’attivo altre interessanti autoproduzioni – scritto proprio da Poggi con disegni di Sara Colella, Foschi, Pietro Nicusanti, Giuseppe Asciolla e Uomostagno.
Il volume è composto da quattro storie autoconclusive riunite dal fil rouge dettato proprio dall’evangelica citazione iniziale: Marco (7, 14-23), afferma che non esistono cose esterne all’uomo che entrano in lui per renderlo impuro, ma solo cose interne all’uomo che, uscite da lui, creano i presupposti per il male. Si parla, nella fattispecie, di impurità, furti, omicidi, adultèri, avidità, malvagità, inganni, a comporre un mix di nefandezze che sono la chiave di lettura di Sabbie mobili.

La prima storia è Vorace, ambientata principalmente in un casinò dove le vite di due giocatori precipitano verso un finale di violenza e sangue a causa dell’avidità. Il segno di Foschi tende al realistico e si presenta con una linea sottile e precisa, che si adatta agli sfondi essenziali e a un’inchiostrazione leggera.
In Ossessionesabbie_mobili_tav1, disegnata da Uomostagno, un poliziotto con una piccola disabilità vuole arrestare un boss della mafia da cui è ossessionato. La linea morbida, ben bilanciata nel rapporto fra bianchi e neri, e la stilizzazione, rendono al meglio l’atmosfera a tratti pulp della storia, che sfrutta anche una certa intensità data da onomatopee e linee cinetiche quando la narrazione lo richiede.

Capro espiatorio racconta una cena di classe “trent’anni dopo”, ma l’incontro fra Sara e Ivan non finisce come ci si potrebbe aspettare. I disegni di Colella (autrice anche della bella copertina di Sabbie Mobili), sono i più realistici del libro ed esulano dalla classica griglia a tre strisce con vignette regolari utilizzata nelle altre storie. Si nota l’attenzione ai punti luce e la ricerca della disegnatrice sull’espressività dei personaggi.
Il condominio è infine un racconto corale molto incisivo sull’indifferenza umana, con al centro una discussione su una chat di Whatsapp. Nicusanti e Asciolla creano un ambiente volutamente grezzo con sfondi abbozzati, pennellate visibili e un segno tendente al grottesco in certe pose dei personaggi.

Sabbie mobili affronta la macro tematica della fragilità umana, declinata in vari aspetti come le ossessioni, la morbosità nascosta nella normalità (o addirittura nella felicità), o la percezione che gli uomini hanno di se stessi e del mondo che li circonda.
Un paio di snodi narrativi non semplicissimi da intuire (presenti nella prima storia), non inficiano il buon risultato del libro, capace di suscitare una serie di riflessioni sugli aspetti più sconfortanti dell’animo umano. Aspetti che possono sfiorare, se non coinvolgere, ciascuno di noi, portando così il lettore a rivolgersi la scomda domanda “sono anche io così, a volte?”.

Abbiamo parlato di:
Sabbie Mobili
Marco Poggi, Sara Colella, Foschi, Pietro Nicusanti, Giuseppe Asciolla, Uomostagno

60 pagine, spillato, bianco e nero – 7,00 €

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