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L’uomo che cadeva sempre (Pontani)

3 Giugno 2020
Dalla fervida fantasia di Lorenzo Pontani, autore esordiente, una storia psichedelica che attinge al patrimonio fiabesco senza cadere negli stereotipi del genere, offrendo una esperienza gradevole per lettori di tutte le età.
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cover-1C’era una volta un mondo coloratissimo, un regno popolato di creature grandi e piccole dalle anatomie surreali; e come in tutte le favole c’è un re, ci sono castelli e cavalieri e c’è un eroe, un omino blu, senza testa, panciuto e sudaticcio, capace di volare come una cometa nello spazio interplanetario per riconquistare il suo pianeta, usurpatogli da un piccolo essere piumato e monocolo.
Nella sua opera prima, L’uomo che cadeva sempre, Lorenzo Pontani crea per Phoenix Publishing una fiaba lisergica in cento coloratissime tavole, dimostrando una notevole fecondità nel tratteggiare personaggi e creature surreali, con un debito verso l’eredità visuale di opere come lo Yellow Submarine animato dei Beatles. Il risultato è una fiaba per tutte le età, che in sé porta di certo gli stilemi propri del genere (il re maligno trasformato in macchina, i duelli tra personaggi per la conquista del regno, castelli, cavalieri, grandi creature alate da cavalcare e strani animali come i pesci volanti), ma che non cede al facile gioco della contrapposizione buoni-cattivi. Qui i personaggi agiscono tutti in un limbo in cui non è facile parteggiare per l’uno o per l’altro, e questo rende l’azione meno prevedibile, lasciando aperti tutti i fronti ed evitando la facile immedesimazione del lettore per una delle due fazioni.
Al di là della storia, comunque, la lettura è gradevole nella misura in cui si riesce ad immergersi nel caleidoscopio di colori, quasi sempre a tinte piatte, lasciandosi trasportare in una sorta di straniamento, per godere dell’esperienza visiva più che di quella narrativa.

Abbiamo parlato di:
L’uomo che cadeva sempre
Lorenzo Pontani
Phoenix Publishing, 2019
100 pagine, brossurato, colori – 15,50 €
ISBN: 9788894389692PRESENTAZIONE UOMO CHE CADEVA SEMPRE

Laura Cassarà

Laura Cassarà

Catanese, classe 1973, ha imparato a leggere sui fumetti, che poi sono diventati una costante della sua vita. Della sua infanzia ricorda nitidamente i becchi arrotondati dei paperi di Cavazzano e le tavole retinate degli albi dell’editoriale Corno. Da allora non ha più smesso di divorare ogni tipo di storia disegnata, tanto da volerne poi approfondire gli aspetti tecnici, formali e letterari (studiare è un’altra costante della sua vita, purtroppo). Per poter comprare i fumetti, lavora come ingegnere libero professionista e si occupa di tecnologie digitali. Nel 2013, riunendo due delle sue grandi passioni, ha pubblicato il saggio Goodbye Topolinia. Su architettura e fumetto (Malcor D’).

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