Lauren Ridloff: Eternals una opportunità per comunità non udenti

Lauren Ridloff: Eternals una opportunità per comunità non udenti
L'attrice sordomuta che interpreta Makkari, parla delle opportunità che il film può creare per la comunità dei non udenti.

Intervistata da Variety in occasione dell’uscita nelle sale di (da oggi in Italia e dal 5 novembre negli USA), l’attrice , che interpreta nel film diretto da il personaggio di Makkari, e che nella vita reale è sordomuta dalla nascita, ha parlato dell’opportunità che il nuovo film Studios potrebbe creare per la comunità delle persone sordomute, e per le disabilità in generale.

L’attrice, intervistata attraverso l’uso di un interprete della lingua dei segni americana, ha in primis evidenziato come l’attesa per l’uscita del film sia stata molto lunga a causa della pandemia di Covid-19.

Sembrava che fosse una vita di attesa – ha detto Ridloff  – Non ho mai visto nessuno come me rappresentato sullo schermo. Finalmente vedere Makkari apparire sullo schermo: wow. E’ qualcosa che decisamente ti cambia la vita. E spero che questo abbia lo stesso impatto su diverse comunità, persone che sono state emarginate o sono sottorappresentate in questo settore. Quello che amo di più di Chloé e di questo film è che c’è diversità sullo schermo senza che questo diventi il punto della storia. E’ proprio come il mondo reale. Penso che fosse per quello che era così eccitante vederlo, persone che erano semplicemente diverse. Hanno interessi diversi, abilità diverse.

La Ridloff ha raccontato che, durante la lavorazione della pellicola, espresse alla collega tutta la sua frustrazione per il fatto che in una scena in cui non fosse di fronte alla cinepresa, questo significasse che non sapeva quando la regista diceva “Azione”. La Jolie ha allora suggerito che un membro della troupe usasse un puntatore laser per xsegnalare l’inizio della sequenza, una pratica che l’attrice ha poi adottato in tutti i progetti in cui ha lavorato da allora.

In realtà è qualcosa di inestimabile per il mio lavoro ora. Ogni volta che vado alle riprese di “”, uso una penna laser. Quando la telecamera inizia a girare, l’interprete muove semplicemente la penna laser in un cerchio, e poi in azione, scompare, quindi so che è allora che chiamano l’azione.

Proprio l’essere sordomuta, e l’uso della lingua dei segni è stato uno degli elementi su cui la Ridloff ha discusso con la regista, soprattutto per quanto riguarda il linguaggio, differente da paese a paese.

Sì, c’è stata assolutamente una discussione in merito con Chloé. So che molte persone non si rendono conto che la lingua dei segni non è universale. Ogni paese ha la propria forma di lingua dei segni. Abbiamo la lingua dei segni americana qui. C’è anche la lingua dei segni britannica e la lingua dei segni messicana. Potrei incontrare una persona sorda dal Giappone e non capirla, perché le nostre lingue dei segni sono così diverse. Quindi stavamo pensando a Makkari, al fatto se dovevamo inventare una sorta di sistema di linguaggio dei segni, perché in questa storia iniziamo agli albori della civiltà. Ma Chloé diceva: “Guarda, tutti parlano inglese [nel film]. Avanti!” Quindi abbiamo deciso, perché non usare semplicemente la lingua dei segni americana? Ha senso. La gente non parla inglese dalla notte dei tempi, ma eccoci qui.

Tornando a parlare dei benefici per la comunità dei non udenti, l’attrice ha infine riflettuto sull’impatto che il personaggio di Makkari ha, e sull’uso dei sottotitoli nei film mainstream.

Dalla comunità dei non udenti e degli ipoudenti, la risposta è stata molto positiva. Sento che molte persone sono entusiaste solo al vedere una persona sorda di colore nel film. Ma anche quello che vedo è che le persone sorde e con problemi di udito stanno cogliendo questa opportunità per spingere per più sottotitoli nei film, e sono semplicemente entusiasta che ciò stia accadendo. Penso che sia una conversazione importante che dobbiamo continuare ad avere. Dobbiamo solo normalizzare i sottotitoli. In questo momento, tutti noi siamo così visivi e dipendiamo così tanto dal testo – molte persone udenti lo sono. Invii messaggi sul telefono, guardi i messaggi sui social media. Allora perché non permettere che si infiltri nel cinema? Perché non iniziamo a incorporare il testo nella sottotitolazione dei film. Penso che tutti ne trarrebbero beneficio sullo schermo. Aiuterebbe davvero.

 

 

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