“La Tomba”: l’ossessione orrorifica di H.P. Lovecraft

“La Tomba”: l’ossessione orrorifica di H.P. Lovecraft
Alla collana horror edita da Nicola Pesce Edizioni si aggiunge "La tomba", trasposizione a fumetti dell’omonimo racconto breve di H.P. Lovecraft ad opera di D.D. Bastian e Nino Cammarata.

 

Trasporre l’immaginario lovecraftiano al di fuori dei racconti scritti è sempre un’impresa ardua. I miti di Chtulu e tutte le creature create dallo scrittore di Providence sono talmente terrificanti da non poter essere, molto spesso, nemmeno descritte, per questo trasporre tali racconti in un medium visuale come il fumetto può comportare un grosso pericolo nel mantenimento delle atmosfere create nei racconti originali.
Non che non ci siano stati esempi più che riusciti: da Alberto Breccia a Dino Battaglia – per citare due maestri del fumetto – fino al recente progetto di Alan Moore e il suo Providence.

NPE ha sempre dato ampio spazio nel suo catalogo a queste trasposizioni e ora, alla collana horror che vede all’attivo già diversi volumi sempre tratti dai racconti di Lovecraft, si aggiunge La Tomba adattato da D.D. Bastian e disegnato da Nino Cammarata.

Jarvas passa e ha passato la maggior parte della sua vita leggendo libri antichi e passeggiando nelle grandi distese boschive che circondano la sua casa. Una leggenda in particolare diventa per lui un’ossessione, quella della famiglia Hyde e della loro casa andata distrutta, si dice, per punizione divina degli atti blasfemi che succedevano all’interno. In una delle sue scampagnate il ragazzo incappa nella monumentale tomba di famiglia degli Hyde ed entrare in quel mausoleo diventa man mano l’unica sua ragione di vita, ma più ci si avvicina, più aumentano i fenomeni inspiegabili ai quali lui assiste.

Seppur sia un racconto piuttosto breve – e probabilmente non uno dei più interessanti scritti dall’autore di Providence – si riesce a percepire l’atmosfera ansiogena e il terrore atavico che solo i racconti di Lovecraft possono trasmettere, grazie anche alla scelta fatta da Bastian di non inserire dialoghi nella narrazione, ma lasciare solo le didascalie del racconto, raffiguranti i pensieri del protagonista. In questo modo si riesce ad entrare nella mente di Jarvas e a percepire la corruzione e la perdita di lucidità man mano che si prosegue lungo la storia.

Ma è il versante artistico di questa trasposizione ad esserne il punto forte; Cammarata confeziona delle tavole di grande impatto inserendo moltissimi dettagli ed elementi lovecraftiani, con uno stile ricco di ombre e colori freddi, leggermente sbiaditi, che riesce a riprendere le atmosfere e i tratti onirici della storia alla perfezione.
L’impostazione delle vignette nella tavola, più che mirare a una consequenzialità narrativa propria di un fumetto (il fluire dell’azione da vignetta a vignetta), ferma su carta momenti significativi del racconto originario. Le vignette sono quindi una sorta di “fermo immagine“, scelti per restituire graficamente una serie di passaggi fondamentali peil protagonista anche se non necessariamente legati tra loro da un filo temporale o narrativo diretto.

La tomba è una trasposizione ben riuscita, forse non avrebbe guastato qualche pagina in più, soprattutto all’inizio della storia dove sono stati tralasciati alcuni elementi del raccordo che avrebbero potuto arricchire maggiormente il fumetto.

Una piccola nota di merito va fatta alla qualità cartotecnica del volume, un cartonato ben costruito e di grande formato (12×24) ideale per ammirare al meglio le ricche tavole di Cammarata.

Abbiamo parlato di:
La tomba
D.D. Bastian, Nino Cammarata
, 2019
80 pagine, cartonato, colori – 16,90 €
ISBN: 9788894818833

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