
Il romanziere e sceneggiatore Olivier Bocquet (Parete Nord, La Principessa di Ghiaccio) propone un lavoro molto ispirato che cala il lettore nelle atmosfere di una Parigi a cavallo tra la fine dell’800 e gli inizi del ’900. La storia di Fantomas si allinea con la vita del suo celebre avversario, il commissario Juve, e del giornalista Jerome Fandor. Quest’ultimo è sopravvissuto per miracolo a un’aggressione del criminale mascherato quando era bambino, grazie al sacrificio della madre uccisa senza pietà e l’intervento provvidenziale di Juve, all’epoca gendarme.
Bocquet mette in atto una narrazione ricca e dal ritmo sostenuto, composta da dialoghi secchi e caratterizzata da un andamento sinusoidale che comprende momenti di grossa tensione, scene d’azione e perfino un tocco umoristico. Lo sceneggiatore, inoltre, è abile nel dipingere un ritratto della Parigi che avanza verso l’età moderna, con la sua borghesia e le sue attività, dove l’unico elemento di disarmonia dalla massa è una figura nera, non ben definita e solitaria, la cui presenza è incombente per tutta la durata della storia, anche quando è assente oppure creduto morto.
Sia a livello narrativo che grafico, Fantomas è rappresentato come qualcosa di sfuggente e implacabile: è l’uomo nero, è una presenza non umana di cui avere paura. Appare nelle tavole come un’ombra inquietante dai dettagli sfuggenti, la cui presenza scenica è caratterizzata da mantello e una maschera di metallo che ne cela le fattezze. Un semplice ed efficace simbolismo che rappresenta la morte e il caos all’interno di una società civile.

Figure dalle anatomie estreme, quasi caricaturali, popolano le tavole caratterizzate da una sontuosa composizione grafica per scelta delle inquadrature, montaggio delle scene e cura dei dettagli, con costumi e ambienti d’epoca perfettamente riprodotti.
La colorazione ha una connotazione pittorica di stampo espressionista, con tratteggi di colore le cui sfumature si muovono tra il giallo ocra, il verde rame e il rosso ruggine, giocando con i chiaroscuri e mescolandosi alle ombreggiature, con un effetto finale vivido e impressionante.
La Collera di Fantomas (di cui speriamo giungano in tempi brevi anche la seconda e terza parte) è un fumetto sorprendente, di altissimo livello narrativo e visivo, che porta il lettore a conoscere o ritrovare un personaggio fondamentale per l’immaginario letterario d’evasione del secolo scorso, padre putativo di figure importanti come Batman o Diabolik.
Abbiamo parlato di:
La Collera di Fantomas
Olivier Bocquet, Julie Rocheleau
Traduzione di Andrea Frusone
Dargaund/Jundo, 2021
Versione digitale, 56 pagine, colori – € 1,99 (abbonamento mensile Jundo)
ISBN: 9791280408563









Recensione,per quel che conta il mio parere(conta uno comunque,come gli altri),da 10.Ho avuto l’onore e l’onere,di ideare un soggetto di uno dei fumetti richiamati,ma mi ritrovo sopratutto con le sensazioni magistralmente evocate in quest’opera per merito degli autori.Cordiali saluti.