Il grande ritorno di Card Captor Sakura in Clear Card

Il grande ritorno di Card Captor Sakura in Clear Card
Pur dopo più di un decennio dalla conclusione di Card Captor Sakura, le CLAMP riportano in scena con successo la più famosa e più riuscita delle proprie opere

Le CLAMP, gruppo di mangaka tutto al femminile composto da Nanase Ōkawa, Mokona, Tsubaki Nekoi e Satsuki Igarashi, sono tra le autrici di genere più famose al mondo. Dalla sua fondazione nel 1987 ad oggi, il collettivo ha pubblicato un enorme numero di serie, raggiungendo il successo planetario nel corso degli anni Novanta proprio grazie al a Card Captor Sakura. Altre opere rilevanti sono Tsubasa RESERVoir CHRoNiCLE, xxxHOLiC e X, la cui storia editoriale è tuttavia incredibilmente travagliata e al momento non è ancora concluso, con all’attivo 18 volumi pubblicati sui 21 previsti. Il gruppo si è inoltre occupato del character design di alcune serie anime, fra le quali spicca indubbiamente Code Geass.

Il grande ritorno di Card Captor Sakura in Clear Card_Recensioni Leggere Card Captor Sakura: Clear Card, il seguito diretto di  Card Captor Sakura, ha un certo fascino, dal momento che sembra quasi di fare un balzo nel passato, immergendosi completamente nella mentalità di quegli anni che ha caratterizzato la prima parte dell’opera.

La storia di Clear Card è ambientata un anno dopo le vicende di Card Captor Sakura: molte cose sono cambiate e la protagonista, Sakura, si appropinqua a iniziare il ciclo scolastico delle scuole medie. Fra i suoi amici di sempre alcuni si sono trasferiti all’estero mentre altri, come l’immancabile Tomoyo e in generale gran parte dei compagni di classe, sono rimasti in Giappone e anche Syaoran Li vi fa ritorno, riempendo così di felicità la giovane Sakura. Ma il legame della protagonista con le carte non sembra tuttavia essersi reciso completamente: in sogno riceve un ospite misterioso, il quale le consegna uno scettro per catturare nuovamente tutte le carte che, come rivelato nella visione onirica e confermato poi in veglia, sono diventate tutte trasparenti, dei frammenti di vetro privati delle proprie particolarità. Ha così inizio per Sakura e i suoi amici una nuova avventura.

Il canovaccio narrativo resta quindi sostanzialmente lo stesso della prima serie. La missione di Sakura non è profondamente cambiata e anche in questo seguito lo scopo principale del manga è quello di raccontare le peripezie della protagonista e dei suoi amici impegnati nel tentativo di (ri)catturare tutte le carte.

Nel complesso, l’impressione che si ha di questo nuovo inizio è che le CLAMP siano state capaci nel riportare in scena la loro opera più famosa, che è probabilmente anche la loro opera migliore. Gran parte della loro abilità sta proprio nel non far sentire il distacco ai lettori nonostante i 16 anni che separano le due serie, ma anche e soprattutto nel mantenere inalterato lo stile di sempre senza tuttavia voler rinunciare a dei cambiamenti, per quanto circoscritti e non troppo invasivi. L’opera viene così adattata ai giorni nostri, permettendo così anche a nuovi lettori di entrare nell’incantato mondo di Card Captor Sakura e magari spingendoli a recuperare la precedente serie del manga.

Ciononostante, questo primo volume non rappresenta che un inizio, e di per sé non lascia emergere ancora nulla: serve principalmente a ripresentare i personaggi e il mondo in cui operano, e a riambientare il lettore nell’universo di Sakura donando subito alla protagonista un nuovo obiettivo che porterà avanti nei volumi successivi.

Per quanto riguarda i personaggi, possiamo notare come dei cambiamenti e delle maturazioni ci siano state, nonostante sia passato solo un anno. Tuttavia, i tratti predominanti dei protagonisti restano immancabilmente gli stessi, mantenendo in questo modo un chiaro collegamento con il passato e permettendo di inquadrare le loro leggere maturazioni in un’ottica più ampia di crescita, tema probabilmente destinato ad essere affrontato nel corse dell’opera. Stiamo pur sempre parlando di ragazzini molto giovani, da poco adolescenti, con personalità che ancora non sono formate del tutto ma che mostrano comunque alla base dei forti tratti di personalità predominanti.

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Lo stile e le tecniche di disegno, invece, appartengono al tipico modello CLAMP: questo gruppo di mangaka proviene dall’ambiente dei doujinshi. Grazie a questo, sono riuscite ad emergere per la loro capacità di allontanarsi dai canoni classici e chiusi del modello shoujo standard, senza rinnegarlo completamente, bensì rimodernandolo attraverso uno stile di disegno accattivante per ogni sesso ed età. Essendo profonde conoscitrici di tutti i vari generi di manga, il loro stile si adatta con una certa dinamicità e facilità a personaggi e ambienti molto diversi, e sono maestre nello sfruttare tutto lo spazio a disposizione sulla tavola, facendo molto uso dei retini per riempire tutti i vuoti che altrimenti resterebbero silenti e non avrebbero la stessa carica né all’interno del contesto dell’opera né per il lettore.

Per quanto riguarda Clear Card nello specifico, nonostante il tratto si sia conservato nei suoi elementi di base, si notano degli indubbi cambiamenti rispetto ai precedenti serie. Lo stile delle CLAMP si è evoluto nel tempo attraverso le varie opere e mostra ora una linea maggiormente morbida e aggraziata, soprattutto nella rappresentazione dei personaggi, che si allontanano ancor di più dal classico canone shoujo. Nel complesso, lo stile di disegno risulta assai lodevole, tanto per quanto riguarda i protagonisti quanto per gli sfondi (che, nonostante tutto, talvolta sono comunque abbastanza vuoti e poco dettagliati, pur non risultando affatto sgradevoli) e per le scene di una certa dinamicità, dove le autrici riescono a trasmettere efficacemente, seppur con una certa semplicità, le scene di movimento e azione.

Card Captor Sakura: Clear Card è in grado, quindi, di trasportare nel passato i lettori di vecchia data che, durante la lettura, proveranno le stesse emozioni provate agli inizi del nuovo Millennio con la lettura della precedente serie. Ma, soprattutto, questo manga è in grado di raccogliere l’attenzione dei nuovi lettori, portarli all’interno dell’universo di Card Captor Sakura e ispirarli a recuperare la vecchia serie, dimostrando così che l’universo di Sakura può avere ancora molto da raccontare pur con un canovaccio narrativo piuttosto semplice e ben rodato.

Abbiamo parlato di:
Card Captor Sakura: Clear Card #1
CLAMP
Traduzione di Yupa
, 2019
160 pagine, brossurato, bianco e nero – 4,50 €
ISBN: 978-8822613998

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