Edens Zero: l’epopea space fantasy dal papà di Fairy Tail

Edens Zero: l’epopea space fantasy dal papà di Fairy Tail
In concomitanza con la conclusione anche in Italia di “Fairy Tail”, fa il suo debutto per Star Comics la nuova opera del mangaka Hiro Mashima. Un'avventura attraverso lo spazio, semplice e ben poco originale, ma capace comunque di divertire, grazie a personaggi azzeccati, spassose gag e parecchio cuore.

edens_zero_cover_Recensioni Quello di “innovazione” è un concetto invero abbastanza aleatorio e un obbiettivo a dir poco arduo da raggiungere. Al giorno d’oggi, tanto all’interno del medium fumetto, quanto in ogni altro campo creativo, si suol dire che tutto ciò che poteva essere detto è già stato detto e ogni nuova opera di intrattenimento che viene realizzata non è altro che la rielaborazione di archetipi e strutture narrative già sedimentati nell’immaginario collettivo. Pertanto sono in costante aumento i creativi che, nell’intento di carpire l’interesse di un pubblico sempre più esigente e smaliziato, sperimentano strade nuove e più ricercate per tramutare stilemi già conosciuti in qualcosa di mai visto prima; talvolta con risultati pregevoli, altre volte meno.

All’estremità opposta dello spettro, invece, ci sono autori come Hiro Mashima. Creativi mestamente rassegnatisi all’ineluttabile impossibilità di creare qualcosa di originale o forse semplicemente spinti dalla convinzione che, tutto sommato, l’innovazione sia sopravvalutata.

Difatti una cosa di cui Edens Zero, nuovo lavoro del mangaka di Fairy Tail, è indiscutibilmente privo è l’originalità. Anzi, sembra quasi che Mashima lo abbia confezionato pescando a piene mani da una pool di luoghi comuni.

C’è un protagonista venuto dal nulla, attorno al quale aleggia un’aura di predestinazione che lo identifica come futuro salvatore dell’universo. C’è una Gilda degli Avventurieri che distribuisce missioni da svolgere ai suoi membri (topos imprescindibile di praticamente ogni gdr fantasy mai prodotto e, proprio in ambito manga, perno attorno a cui ruota la recente serie Goblin Slayer di Kōsuke Kurose e presente anche nello stesso Fairy Tale). C’è un companion felino in grado di tramutarsi in armi, poi impugnate dai protagonisti nei combattimenti (altro espediente più volte utilizzato nei manga shonen). C’è perfino la Forza di Star Wars (qui chiamata Ether ma presentata in maniera per nulla dissimile da quanto fatto da George Lucas nella sua epopea).

Numerose sono tra l’altro le similitudini con la precedente serie di Mashima, soprattutto per quanto riguarda il character design dei personaggi principali e per la presenza del gatto Happy, una figura ricorrente nelle opere dell’autore fin dalla sua serie di debutto Rave. Quello che si ha tra le mani, insomma, è una familiare elencazione di cliché, amalgamati più o meno coerentemente tra loro, che già verso metà volume inizia a dare una forte sensazione di già visto.

edens_zero_1_Recensioni Però c’è un però. Sarebbe estremamente semplice, in virtù di questa cronica mancanza di innovazione, bollare Edens Zero come l’ennesimo prodotto scialbo e dimenticabile, buono soltanto a fare numero sugli scaffali delle fumetterie. Semplice ma, a essere del tutto onesti, anche ingiusto. Spesso a decretare la bontà di una storia sono soprattutto i suoi personaggi e proprio il cast è uno degli elementi più riusciti del manga di Hiro Mashima.

Il protagonista, Shiki, è un ragazzo che per tutta la vita ha sempre vissuto entro i confini di un parco divertimenti abbandonato e che non ha mai avuto contatti con nessun altro, a parte i robot che gestivano la struttura. Questo cambia con l’arrivo di Rebecca, la giovane e intraprendente proprietaria di un canale B-Cube (piattaforma online di condivisione video del tutto analoga a YouTube), che viaggia in compagnia del suo gatto parlante Happy. Spinti dalle circostanze, i tre finiscono così per imbarcarsi assieme in un viaggio attraverso l’immensità del cosmo.

A convincere è essenzialmente l’approccio genuino con cui l’autore ha gestito la loro caratterizzazione, a partire proprio dalle motivazioni che li spingono ad agire. Shiki, non avendo mai conosciuto nessun altro essere umano, è spinto dall’irrefrenabile desiderio di diventare amico di quante più persone possibili, traguardo per perseguire il quale non manca di venire coinvolto in divertenti gag scaturite dalla sua ignoranza sulle più basilari convenzioni sociali. Rebecca, d’altro canto, sogna di realizzare video sempre più spassosi e intriganti per far crescere in popolarità il proprio canale B-Cube, fino a superare l’odiata rivale Laviria.

Dunque, lungi dall’essere altisonanti o pregni di carica drammatica, gli obiettivi che i protagonisti si pongono sono invece estremamente semplici e spontanei, vicini a ciò che un ragazzino in età preadolescenziale (principale target di riferimento del manga) possa sentire parte della propria sfera quotidiana e con cui possa quindi identificarsi. Questo, naturalmente, porta a percepire i due eroi come figure credibili e ad affezionarcisi.
Piuttosto efficace anche l’alchimia tra i vari protagonisti. Tra Shiki e Rebecca, senza dubbio, ma anche (e forse soprattutto) tra la B-Cuber e il suo gattino Happy. Un rapporto d’amicizia, quest’ultimo, che viene esplorato sin da subito in maniera piuttosto approfondita, tramite una manciata di riusciti flashback che riescono a toccare le corde dell’emotività.

edens_zero_3_Recensioni

E proprio l’amicizia è la tematica fondamentale di questo primo volume. Un sentimento che va al di là del semplice rapporto tra esseri umani, arrivando a coinvolgere anche chi da questi è stato creato artificialmente. Può una macchina avere un cuore? È in grado di versare lacrime per coloro a cui tiene? Questi i quesiti che l’autore solleva fin dalle primissime pagine e a cui non tarda di dare risposta.
Di nuovo, nulla che si discosti dalla norma per uno shonen manga indirizzato ai giovanissimi: invero si tratta di un sottotesto abbastanza abusato e trattato in maniera piuttosto smielata. Nondimeno la sua presenza è apprezzabile e favorisce il coinvolgimento nelle peripezie che i personaggi si trovano ad affrontare.

edens_zero_2_Recensioni Anche i disegni, contraddistinti da un tratto molto chiaro e senza sbavature, si conformano a uno stile smaccatamente anime ormai più che rodato. La discreta cura per i dettagli e una art direction abbastanza ispirata, tanto per i design dei personaggi quanto per quelli delle ambientazioni, fanno piena mostra di sé in alcune spread page davvero suggestive.
Parlando di personaggi, questi convincono anche per una buona resa del linguaggio del corpo e soprattutto delle espressioni facciali, particolarmente efficaci nel veicolare le emozioni da essi provate in quei momenti emotivamente significativi a cui si accennava prima. Le scene d’azione non sono molte nel primo volume (appena un paio e brevi) ma vengono gestite a livello grafico con discreta perizia, risultando dinamiche e sufficientemente chiare.

Infine l’edizione proposta da rientra appieno nello standard qualitativo mediamente cheap tipico della stragrande maggioranza dei prodotti provenienti dalla terra del Sol Levante che affollano le fumetterie. La copertina, brossurata con alette, si presenta in maniera piuttosto elegante e la carta è sufficientemente spessa da evitare quasi del tutto la trasparenza durante la lettura. Questa, tuttavia, è un po’ penalizzata da un irritante stridio dovuto all’attrito delle pagine e dall’inchiostro che tende a sbavare leggermente, portando in breve tempo alla formazione del classico alone scuro a metà del taglio frontale del volume. Peccato inoltre per la stampa in bianco e nero di quella manciata di pagine originariamente a colori.

In definitiva, grazie a un cast di personaggi coi quali è facile empatizzare, un certo gusto per l’ironia e un’infusione di buoni sentimenti, Edens Zero si è dimostrato una lettura piacevole e leggera. Sebbene a livello narrativo non sia un manga particolarmente all’avanguardia, riesce a fare quella che in fondo è la cosa più importante per un prodotto che si rivolge a un pubblico di ragazzi: divertire.

Abbiamo parlato di:
Edens Zero #1
Hiro Mashima
Traduzione: Luigi Boccasile
Star Comics, 2019
192 pagine, brossurato, b/n – 4,90 €
ISBN: 9788822613981

1 Commento

1 Commento

  1. Pingback: [LSB] [FUMETTI] Edens Zero #1 – Il favoloso blog di Marco

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna su