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Ben Affleck e Batman, animazione al Festival di Berlino

In questa puntata, Ben Affleck e il futuro di Batman, l'animazione al Festival di Berlino, il make up dei personaggi di Riverdale e altro ancora.
Articolo aggiornato il 22/09/2017

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La notizia simbolo della settimana appena trascorsa è stato l’annuncio, da parte della Warner Bros. e di Ben Affleck, dell’abbandono da parte di quest’ultimo della regia del nuovo adattamento cinematografico sull’eroe di Gotham City, rimanendo però coinvolto in veste di produttore e protagonista.
Questa rinuncia è una evoluzione naturale di numerose situazioni che si sono accavallate negli ultimi tempi nei confronti della star. Affleck è infatti reduce dall’inaspettato flop al botteghino di Live By Night, un progetto che ha visto il premio Oscar pienamente coinvolto non solo come interprete, ma anche come produttore, sceneggiatore e regista e facente parte di quell’accordo milionario e artistico con la Warner Bros. che venne realizzato dopo il grande successo di Argo e che più recentemente ha portato a un contratto più ampio riguardante il personaggio dell’uomo pipistrello.

L’insuccesso di Live by Night deve avere fatto pensare ad Affleck, e alla Warner, che un coinvolgimento a più mani della stessa persona avrebbe potuto danneggiare la pellicola e il franchise, risultando povera in termini di qualità e di un più funzionale/fluido controllo creativo, qualcosa che la major non vuole assolutamente ripetere dopo la non esaltante accoglienza di Batman V Superman: Dawn of Justice e da parte della critica.

Oltre a questo, bisogna anche sottolineare che la pressione mediatica nei confronti dell’attore, per un film che al momento non è nemmeno entrato in pre-produzione, non ha una data certa di uscita e il cui casting non è (a parte Joe Manganiello) neppure ufficialmente iniziato, è stata di certo pesante e a tratti soffocante. La reazione stizzita di Affleck durante una ennesima domanda fatta sul red carpet di Live by Night è chiaramente comprensibile, soprattutto quando l’ombra di Batman ha finito per offuscare un progetto che la star ha fortemente voluto e gestito in prima persona.

Detto questo, resta da vedere ora quali figure si accolleranno il peso di un franchise che, solo pochi anni fa, ha dimostrato tutta la sua potenza qualitativa grazie alla raffigurazione datagli da Christopher Nolan. Il nome di Matt Reeves, circolato nelle prime ore dopo l’annuncio ufficiale, pare essere quello che, più di ogni altro, potrebbe regalare alla Warner un franchise dove la creatività potrebbe assumere un ruolo principale. Il suo recente lavoro con la saga reboot de Il Pianeta delle Scimmie per la Fox ha dimostrato infatti la personalità di un regista capace di dare una grande forza a un franchise fortemente legato al passato, rinnovandolo per una nuova generazione di spettatori.

Ben Affleck e Batman, animazione al Festival di Berlino

C’è anche chi, tra gli addetti ai lavori, propone un nome che potrebbe risultare a molti una diretta provocazione: quello di .
Per Graeme McMillan di The Hollywood Reporter, il regista de L’Uomo D’Acciaio e Batman V Superman; Dawn of Justice sarebbe l’unico capace di dare una impronta all’alter ego di Bruce Wayne, avendolo già gestito nel film in cui si confrontava con Superman e nel prossimo lungometraggio sulla Justice League. In parole povere, il giornalista sottolinea la familiarità di Snyder con il personaggio.

Ignorate le grida dei fan dei fumetti che ancora si lamentano di Man of Steel e Batman V Superman: Dawn of Justice; Snyder è una scelta perfetta e surreale per assumere la regia di Batman. Come l’uomo responsabile delle due principali apparizioni di Affleck come  Batman fino ad oggi (nel 2016 con BvS e l’imminente Justice League questo autunno), ha ovviamente familiarità sia con il personaggio che con l’attore, e possiede più di una conoscenza superficiale dell’ampio ed esteso Universo DC, essendo il produttore esecutivo di tutta la baracca fino ad ora.
[Snyder] è anche qualcuno che è molto, molto consapevole del lavoro realizzatp da Frank Miller, uno dei – se non il – più influenti autori di Batman degli ultimi tre decenni; non solo BvS trasportava le immagini direttamente dal Batman di Miller: The Dark Knight Returns, ma Snyder ha anche diretto 300, un adattamento della storica serie a fumetti di Miller.

Quello che McMillan non sottolinea però è che nonostante Snyder possegga una sua precisa impronta stilistica, che abbiamo tutti avuto modo di conoscere negli ultimi anni, questi è però lungi dall’avere una evoluzione della stessa.
È questo salutare per un franchise che cerca di confermare nuovamente la potenza di un personaggio che, con Nolan, ha dimostrato un fascino quasi soverchiante? È la scelta giusta per una major che sta cercando di dimostrare, quasi in maniera disperata, di dare una connotazione differente e più adulta ai suoi supereroi?

Festival di Berlino e l’animazione

In vista del Festival del cinema di Berlino le cose si stanno muovendo sul fronte dei film di animazione. Nei giorni scorsi la casa di produzione di Hong Kong Edko Films e la francese Memento hanno acquisito i diritti di vendita internazionali della pellicola di animazione cinese Have a Nice Day. Il film è il primo lungometraggio animato dalla Cina a essere selezionato per concorrere al Festival.
Il film è incentrato sulla storia di un autista che ruba 1 milione di dollari al suo capo, al fine di pagare la chirurgia plastica non riuscita della sua ragazza. Ma il furto mette un killer, un gangster e un ladro sulle sue tracce e di quelle del denaro. Fonti cinesi descrivono la pellicola come un mix tra umorismo nero e i sogni che racchiudono l’essenza della vita.
Have a Nice Day è diretto dal regista Liu Jian, che in precedenza ha realizzato un altro film di animazione, dal titolo Piercing I, mentre la produzione è di Nezha Bros. Pictures e Le-Joy Animation Studio.

Ben Affleck e Batman, animazione al Festival di Berlino
La Altitude Film Sales ha invece annunciato l’acquisizione dei diritti internazionali di Mary And The Witch’s Flower, pellicola di animazione realizzata dalla giapponese Studio Ponoc.
Il film è diretto da Hiromasu Yonebayashi, che in precedenza ha lavorato con il produttore Yoshiaki Nishimura a When Marnie Was There, ed è stato adattato dao da Yonebayashi e Riko Sakaguchi dal classico romanzo per bambini “The Littlest Broomstic” di Mary Stewart. Mixando uno stile alla Harry Potter con uno simile a quello dello Studio Ghibli, il lungometraggio segue la storia di una ragazza innocente che inciampa nel magico mondo di una scuola per streghe.
La pellicola è attualmente in post-produzione e sarà disponibile per l’uscita nel 2017. Altitudine Film Sales lo svelerà ai distributori durante l’European Film Marker al Festival Internazionale del Film di Berlino. Pre-vendite sono già state realizzate dalla Altitude Film Entertainment per il Regno Unito e da Madman Entertainment per l’Australia e la Nuova Zelanda.

Mary and the Witch’s Flower segna l’inizio di una nuova, emozionante epoca di animazione e l’inizio del nuovo e interessante rapporto tra Altitude e Studio Ponoc – ha dichiarato Will Clarke, fondatore e CEO di Altitude Film Entertainment.

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Il make up di

Delle serie tratte dai fumetti si parla quasi sempre principalmente di costumi, attori ed effetti speciali, ma un aspetto molto importante che non viene quasi mai sottolineato a dovere è il lavoro dei make up artist e dei truccatori. Per Riverdale, il serial che presenta una versione adulta e inedita dei personaggi della Archie Comics, il network The CW ha siglato un accordo con Cover Girl,  l’unità specializzata in cosmetici di Coty Inc., per fornire rossetto, mascara e altri prodotti di bellezza. Gli spettatori che vedranno il serial negli USA noteranno infatti un breve annuncio all’inizio dello show che evidenzierà l’affiliazione di Cover Girl con Riverdale, assieme all’aggiunta di un video della durata di 45 secondi che mostrerà come i prodotti di Cover Girl hanno trasformato l’attrice Madelaine Petsch nel personaggio di Cheryl Blossom.

Ben Affleck e Batman, animazione al Festival di Berlino
Il breve spot fa parte di una strategia di marketing di The CW, alla ricerca di un più vasto pubblico femminile. Quando la rete fu lanciata nel 2006, all’inizio era vista come una sorta di isola felice i cui show erano indirizzati a un pubblico di giovani donne, grazie a telefilm come Gossip Girl e 90210, ma con la crescente proliferazione dei serial basati su supereroi come Arrow e The Flash, il network ha deciso di tornare a inserire meno testosterone nella promozione.
In questo senso, la realizzazione di Riverdale ha offerto l’opportunità di entrare in contatto con sponsor che guardano a consumatori di sesso femminile, come ha dichiarato Barbra Robin, senior vice president della rete per il marketing, in una recente intervista.
Come parte dell’accordo, i prodotti di Cover Girl saranno disponibili sul set per l’uso, e gli spettatori ogni settimana vedranno un video promozionale che mostrerà una delle attrici dello show trasformarsi in uno dei personaggi di Riverdale.

Cinebrevi

Warner Bros. Consumer Products ha annunciato nei giorni scorsi una partnership con Puffin Books per lanciare tre nuovi libri basati sul brand DC Super Hero Girls dedicati principalmente ai personaggi di Wonder Woman e Supergirl.

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