Wonder Woman e il futuro DC al cinema

Wonder Woman e il futuro DC al cinema
In questo appuntamento, una densa analisi degli ultimi sommovimenti in casa DC Studios dopo le vicende del terzo film di Wonder Woman.

DC Studios

La notizia, apparsa nei giorni scorsi, riguardante uno stop al terzo capitolo cinematografico di Wonder Woman ha fornito di primo acchito uno sguardo a quello che potrebbe essere l’Universo DC sul grande schermo sotto l’egida di  e James Gunn.
L’indiscrezione, che comunque fa riferimento a piani al momento definiti come work in progress (e quindi lungi dall’essere definitivi), è arrivata 24 ore dopo che l’attrice Gal Gadot aveva ringraziato su twitter i propri fan dicendosi al tempo stesso entusiasta di condividere il prossimo capitolo sull’amazzone, da diversi mesi in lavorazione.
Fonti citate da Deadline hanno evidenziato che la regista  potrebbe benissimo  consegnare un’altra interpretazione della supereroina, più in linea con quello che hanno in mente i nuovi CEO di ma, a parte che non è evidente se ciò accadrà o meno, è invece chiaro un ridimensionamento di figure iconiche, che hanno comunque aiutato a tenere vivo un universo cinematografico alla perenne ricerca di un rilancio.

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Il grande successo del primo Wonder Woman, che incassò 822 milioni di dollari e fece della Gadot una star internazionale, è stato fortemente oscurato dai problemi che hanno attraversato l’uscita del secondo capitolo, diffuso in piena pandemia con una distribuzione mista tra sale e streaming, decisione questa figlia dell’allora politica di Jason Killar. Ciò comunque non toglie che la sua attrice è rimasta, così come  e, nel bene e nel male, , una figura di riferimento per il pubblico, anche e soprattutto per la caratterizzazione dell’amazzone, una figura prettamente positiva in tempi bui per l’umanità.

È anche la tematica delle caratterizzazioni che porta a una profonda valutazione di come potrebbe essere il nuovo di Gunn e Safran, visto che The Hollywood Reporter nel suo report ha indicato come possibile il fatto che il regista di The possa concentrarsi prettamente su anti-eroi come Lobo, o comunque su personaggi più vicini alla sua concezione di riscatto come eterni perdenti, di certo non figure di richiamo come e Wonder Woman.
Ma può un universo cinematografico andare avanti senza personaggi così iconici, lasciando che altri prendano il loro posto, con il rischio che questa direzione diventi un boomerang? La non esaltante performance di Black Adam al box office pone la nuova dirigenza di fronte a questa problematica non indifferente.
Il personaggio interpretato da Dwayne Johnson doveva aprire la strada a una nuova concezione di potere in quell’universo cinematografico (così come ribadito per mesi dalla campagna promozionale intorno al film) segnando l’esordio del primo anti-eroe DC Comics, ma le aspettative ne hanno in qualche modo schiacciato l’exploit finanziario, limitandone forse il futuro cinematografico.
È vero che quel progetto è nato durante la precedente gestione, prima della fusione e dell’attuale dirigenza, ma è un campanello d’allarme anche per Zaslav, Gunn e Safran  rispetto a quello che il pubblico vorrebbe, ovvero vedere Superman, Wonder Woman, Batman e Aquaman ritagliarsi il loro ruolo così come hanno fatto i loro colleghi dei film Marvel per diverso tempo.

L’Universo DC al cinema ha bisogno di essere rimodellato sulla base di quello che è stato fatto in precedenza, prendendo i medesimi personaggi e riuscendo a farli muovere, interagire senza far perdere il loro spazio, soprattutto con alla base idee e innovazioni capaci di costruire un successo durevole. Non ha certo bisogno di un ennesimo reboot narrativo così marcato, che in pochi capirebbero e che potrebbe portare a una decisa frustrazione, e stanchezza, da parte del pubblico.
Vi è anche da sottolineare, infine, una ulteriore frustrazione in questo quadro generale, quella narrativa. I cambiamenti in corsa, se sostanziali, potrebbero avere un forte impatto su pellicole quali , la cui conformazione è stata realizzata per introdurre nuovi personaggi, quali il Batman in stile Nick Fury di Michael Keaton e la Supergirl di Sasha Calle. Con il futuro del primo già decisamente in bilico dopo la cancellazione di Batgirl, resta da domandarsi quale potrebbe essere quello di Supergirl, nel caso vi sia o meno un ritorno in pianta stabile del Superman di Cavill. Il lavoro di Gunn e Safran non è facile, anche perché hanno davanti almeno tre progetti già completati e ideati durante la gestione precedente della major, che aveva tutta un’altra ottica rispetto a cosa fare con i personaggi DC Comics. I loro piani per il futuro dovranno fare i conti con un presente molto, molto complicato.

Sony e lo streaming

La piattaforma di streaming canadese Crave ha siglato nei giorni scorsi un accordo di lungo termine con Sony Pictures Entertainment, ottenendo i diritti di prima visione per alcune pellicole in uscita il prossimo anno.
Da aprile 2023, la rete di proprietà di Bell Media sarà l’esclusiva casa per lo streaming canadese di titoli come : Across the Spider-VerseKraven the Hunter e Madame Web. L’esclusivo accordo di licenza per finestre Pay-One conferisce a Crave i diritti come finestra di primo pagamento per i nuovi titoli Sony subito dopo l’esaurimento delle loro finestre cinematografiche e di intrattenimento domestico.

Questo accordo significativo amplia l’offerta di contenuti di Crave. – ha dichiarato Karine Moses –  Una lista diversificata di contenuti premium è ciò che distingue Crave dai suoi concorrenti e siamo felici di lavorare con Sony Pictures Entertainment per offrire una vasta collezione al pubblico.

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