Safaa e la tenda
Safaa e la tenda

Safaa e la tenda: la poesia e l’orrore in una vignetta

26 Marzo 2026
Il diario giornaliero della fumettista gazawi Safaa Odah racconta meglio di un reportage la vita e la morte nella Gaza invasa.
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Safaa e la tenda

Mi chiamo Safaa Odah e sono nata nel 1984 nella Striscia di Gaza, nella provincia di Rafah, dove ho tanti ricordi e dove ho vissuto con la  mia  famiglia  in  una  grande  casa  fino  al  6  maggio  2024.

Così si presenta in una intervista a Radio Popolare Milano nel 2025 Safaa, l’autrice delle vignette contenute in questo volume,  divenuto realtà grazie alla volontà della vignettista e fumettista italiana Pat Carra (figura centrale del fumetto italiano, mai troppo raccontata), che dal settembre del 2024 ospita le opere della fumettista palestinese sul suo sito Erbacce. Una vicinanza, un’unione, quella tra Carra e Odah, che si ritrova nel lato artistico, fatto di vignette ironiche e strazianti al tempo stesso, ma soprattutto in quello umano, che le lega al di là dei confini.

La testimonianza di Odah prende forma su mezzi più o meno di fortuna (anche sulla stoffa delle tende, in mancanza di carta) e racconta in pochi segni una quotidianità occupata, bombardata, invasa, fatta di dolore, sofferenza e morte: un disegno semplice, quasi da storie per bambini, racconta la lotta disperata per la sopravvivenza in condizioni di vita inimmaginabili, tra tende invivibili, topi, cibo che scarseggia, bombe che incombono.

Con il suo tratto minimale, Odah riesce a raggiungere chi legge meglio di qualsiasi foto e video grazie a un dono unico di sintesi e al tempo stesso, per eccezionale e ammirevole contrasto, riesce a ritagliare piccoli barlumi di speranza, a trovare leggerezza nel martirio grazie a uno sguardo poetico e delicato, che quasi mai si lascia andare alla condanna del carnefice, ma che parla piuttosto della vita quotidiana di un paese assediato, e anche  del passato di in un luogo spesso incompreso e dimenticato.
E proprio nell’arte, l’incontro possibile tra le due autrici, forse il punto più commovente di tutto il libro, dissolve ogni distanza, e diventa simbolo del potere curativo stesso del fumetto, della capacità di un linguaggio di creare ponti e portare conforto, anche per un solo attimo.

Abbiamo parlato di:
Safaa e la tenda
Safaa Odah, a cura di Pat Carra
Traduzione dall’arabo di Stefania Dell’Anna dall’inglese di Margherita Giacobino
Fandango Libri, 2026
180 pagine, brossurato, a colori – 18,00€
ISBN: 9791256361564

Pat for Safaa
Emilio Cirri

Emilio Cirri

Nato a Firenze una mattina di Gennaio del 1990, cresce dividendosi tra due mondi: quello della scienza e quello dell'arte. Si laurea in Chimica e sogna di fare il ricercatore. E nel frattempo si nutre di fumetti e spera di poterne sceneggiare uno, un giorno. Il primo amore della sua vita è Batman, amico fedele dei lunghi pomeriggi passati a giocare in camera sua. Dai supereroi ha piano piano esteso il suo campo di interesse fumetto, sia esso italiano, americano, francese, spagnolo o giapponese. Nel tempo che non dedica ai fumetti, guarda film e serie tv, scrive recensioni e piccole storielle, e forse un giorno le pubblicherà su un blog o in qualche altro modo.

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