X-Men: Dark Phoenix – Simon Kinberg sulle differenze tra film e saga a fumetti

31 Maggio 2019
Il regista spiega le assenze del Club Infernale e di Lilandra nel plot della pellicola, ispirata alla famosa saga di Fenice Nera.
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Intervistato da Digital Spy, il regista Simon Kinberg ha avuto modo di parlare delle differenze tra il plot di X-Men: Dark Phoenix, in uscita nelle sale tra pochi giorni, e la saga di Fenice Nera su cui la pellicola si basa, sottolineando le motivazioni che lo hanno spinto nel rimuovere elementi quali il Club Infernale (presente però in X-Men: L’inizio) e Lilandra.

Penso che se avessi avuto quattro ore per raccontare questa storia avrei incluso il Club Infernale e avrei potuto includere Lilandra – ha detto Kinberg – volevo che fosse un film concentrato su Jean e volevo davvero raccontare una storia del personaggio in modo leggermente diverso rispetto a quello che abbiamo avuto in passato negli X-Men.

In passato tutto è stato un po’ più orizzontale, il che significa che c’era una dimensione focalizzata sui personaggi, e c’erano un sacco di personaggi. In questo film volevo andare un po’ più in verticale, volevo andare in profondità con i nostri personaggi principali, e in particolare con Jean.

Così, mentre ho adorato i personaggi del Club Infernale e il loro ruolo nella saga a fumetti, e adoravo la trama di Lilandra, sentivo che tutto questo potesse competere con la storia principale di Jean, dei suoi crolli emotivi e la sua rottura con la famiglia degli X-Men. E non volevo allontanarmi da quella principale linea emozionale.

Carlo Coratelli

Carlo Coratelli

Venezia, (1979). Nel 1999 inizia a collaborare con alcuni siti e riviste specializzate in fumetti e cinema (altra sua grande passione) tra le quali sono da citare Altrimondi e Cut-Up. Nel 2000 inizia a scrivere per Comicus.it per il quale cura per una decina di anni la rubrica Movie Comics. Nello stesso periodo conosce Davide Zamberlan con cui crea la striscia umoristica "ESU", pubblicata su Cartaigienicaweb e Cronaca di Topolinia. Dopo la chiusura della strip, crea nel 2009 "Frank Carter - Avventure di una spia per caso", disegnata da Fortunato Latella. Appassionato di supereroi (l'Uomo Ragno soprattutto) e strisce sindacate americane (Dick Tracy e Alley Oop su tutte), vive a Bologna dal 2006.

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