SM50: Spider-Man Tangled Web #13 – Double Shots

SM50: Spider-Man Tangled Web #13 – Double Shots
Giuseppe Balestra accende le luci su una piccola storia di Spider-Man, anche questa, a suo modo, significativa nel percorso cinquantennale del Tessiragnatele

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_Approfondimenti – Double Shots, conosciuta in Italia come Spider-Man – Un Altro Giro, è una one-shot story sceneggiata nel 2002 da Ron Zimmerman, con illustrazioni di  e colori di Steve Buccellato. Non si tratta certamente della miglior storia da consigliare a chi si avvicina a Spider-Man da neofita. Non è certamente una delle più belle ne delle più rilevanti trame nella storyline generale dell’ “Amichevole Ragno di Quartiere”, ma rimane tuttavia un esperimento interessante, poichè il Ragno non ne è il protagonista, ma l’ Antagonista!
13-9_Approfondimenti La trama prende infatti piede in un piccolo localino sperduto nei sobborghi di New York, un bar dalla clientela particolare, luogo di ritrovo di criminali e malviventi in costume.
Qui, ad un tavolino in un angolo buio, siedono Adrian Toomes, alias Avvoltoio (Vulture), e Alyosha Kravinoff, figlio illecito del più noto Kraven il Cacciatore. I due non potrebbero essere più dissimili: il primo un vecchio rachitico, brutto, calvo e fondamentalmente stupido, l’ altro un giovane alto e aitante, forte, bello, attraente ed intelligente; eppure qualcosa li accomuna: l’ Odio per Spider-Man. Parlano della loro routine quotidiana, dei pro ed i contro dell’ essere criminali, parlano del loro comune nemico.
Concordano nel ritenere assolutamente insopportabile la continua parlantina del Ragno, una delle sua caratteristiche primarie, i suoi continui sbeffeggiamenti, il fatto che la lotta vera e propria non si svolga sul piano fisico bensì sul piano psicologico.
jevwO+Ayf8HhUyvPyF9CZkAAAAASUVORK5CYII=_Approfondimenti Assieme ai due siede una terza misteriosa figura incappottata, il cui volto non viene rivelato. Il suo rapporto con il ragno, racconta, è diverso, poiché totalmente privo di ironia, quando il Ragno si trova faccia a faccia con costui l’ aria è tesa e seria. In passato l’ uomo ha agito in modo crudo ed orribile nei confronti del suo nemico, facendo capire al Ragno la sua drammatica e folle pericolosità. Solo al palesarsi della sua identità il lettore potrà afferrare con chiarezza e sgomento la questione.
13-47_Approfondimenti La sceneggiatura di Ron Zimmerman si rivela essere un esperimento originale ed interessante, poiché ci permette di approfondire e comprendere meglio alcuni aspetti del Ragno attraverso le stesse opinioni dei suoi nemici, chiamandolo in causa unicamente tramite flash-back. Allo stesso modo ci fa meglio conoscere quali sono le motivazioni interiori ed i pensieri degli antagonisti, forse troppo spesso trattati con superficialità.
Il tutto risulta tuttavia un po’ troppo breve e sbrigativo, e forse si salva unicamente grazie al colpo di scena finale, che non vale la pena di spoilerare togliendo ogni suspance.
Le trentotto tavole di Sean Phillips nel complesso svolgono bene il proprio compito, sebbene si alternino illustrazioni dal tratto ben caratterizzato e particolareggiato ad altre dal tratto più sbrigativo e meno apprezzabile.
Allo stesso modo i colori di Steve Buccellato, a tratti sufficientemente buoni ed a tratti troppo piatti.
Il locale, conosciuto come “il Bar senza Nome”, non è una location usata per la prima ed unica volta, poiché compare in una quindicina di diversi albi Marvel.
Oltre ai due criminali già noti, e a quello misterioso, non mancano di fare una comparsata, anche semplicemente tramite citazione, personaggi più o meno noti come Doc Ock, Rhino, Mr. Hyde, Matador, Stilt-Man, Whiplash e Lapide.
Non mancano all’ appello i fratelli Sue e Johhny Storm, rispettivamente La Donna Invisibile e La Torcia Umana dei Fantastici 4.

Giuseppe Balestra

1 Commento

1 Commento

  1. Dario Beatles

    9 Dicembre 2012 a 14:52

    Ottimo! Abbiamo sempre fantasticato di personaggi usuali in vesti nuove

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