L’Inferno di Emilio Guazzone: un omaggio ironico e tenero a Dante

L’Inferno di Emilio Guazzone: un omaggio ironico e tenero a Dante
Emilio Guazzone illustra per Voilier Edizioni l’Inferno dantesco con misurato gusto canzonatorio, minuziosa cura filologica e ricercati riferimenti iconografici.

Inferno_Guazzone_Cover_LSBDal punto di vista storico e letterario, il 2021 si è sicuramente caratterizzato come l’anno dantesco, essendo stato celebrato nei contesti più disparati – da quello editoriale e quello artistico – e nelle forme più diverse – pubblicazioni, mostre, eventi, incontri – il settecentenario della morte di Dante Alighieri, considerato il padre della lingua italiana, autore del poema forse più celebre di tutti i tempi, scritto in lingua volgare fiorentina a partire dai primi anni del 1300: la Divina Commedia.

Dante Alighieri e la sua Commedia – a definirla “Divina”, vuole la tradizione, fu Giovanni Boccaccio – non hanno bisogno di presentazioni. Come non è in questa sede necessario dilungarsi sul lungo elenco di autori che a ogni latitudine hanno omaggiato il poeta con una personale versione a fumetti delle tre Cantiche in terzine incatenate di endecasillabi.

In Italia, tra i più noti e apprezzati dai lettori per essersi avvicinato a Dante con scrupolo filologico, ma allo stesso tempo con l’umorismo dissacrante concesso ai grandi, è , che ha reso con leggerezza il viaggio dantesco nell’Aldilà in tavole rimaste indimenticabili. Ai disegni di Toninelli paga un tributo evidente il lavoro di Emilio Guazzone, pubblicato da Edizioni Voilier in un volume cartonato molto curato e di pregevole fattura.

Guazzone, architetto fiorentino, è un fumettista di ritorno: progettista di importanti sale da concerto e anche docente universitario a Firenze e Roma di Didattica del disegno per l’architettura, ha ripreso di recente a disegnare più assiduamente, passando alle tecniche digitali, con lo pseudonimo di AllegroGuazz, lo stesso con cui firma le tavole del suo graphic poem La Divina Commedia – Inferno.

Inferno_Guazzone_Canto5_Tav2AllegroGuazz omaggia, forse si ispira, al tono scanzonato e alla resa cartoonesca dei personaggi immaginata da Toninelli, ma va oltre, concependo un progetto ambizioso che non rivisita l’Inferno dantesco, ma lo illustra, proponendo il testo integrale della Cantica disegnando una tavola ogni 4-5 terzine. L’esito è di un approccio riverente all’opera originale, ma con una vena comica che non ne modifica il testo né il significato originale.

L’Inferno di Emilio Guazzone non è dunque un fumetto ma un libro illustrato, intriso di riferimenti extra testuali, molti dei quali rimandano alla Storia dell’arte.

La struttura delle tavole non presenta particolari guizzi creativi, con frequenti illustrazioni a tutta pagina che rompono una gabbia tutto sommato regolare. Questa ben si sposa con le didascalie, che costituiscono il solo testo presente nel graphic poem e riportano integralmente e senza alterazioni i versi danteschi. I personaggi restano così muti, ma la loro gestualità – che attinge alla nostra quotidianità ed è caratterizzata dall’esagerata mimica italica – è eloquente e, grazie al contrasto con la ricercatezza degli endecasillabi, produce un’immediata ilarità. I volti “pupazzosi” di Dante e Virgilio, così come quelli dei dannati, sono ridotti al minimo, privi di occhi e bocca ma dotati di grandi nasi che amplificano la spassosità dei disegni.

A rendere il lavoro di Guazzone non una semplice celebrazione in chiave umoristica di Dante ma un vero e proprio lavoro di ricerca minuziosa, le decine di riferimenti artistici e iconografici presenti in ogni tavola: se le figure dei due poeti in viaggio non si stagliano contro la riproduzione di un dipinto, un affresco, un’architettura medievale o una miniatura, allora dialogano con figure umane o si muovono all’interno di luoghi che omaggiano o si ispirano a qualche riconoscibilissima opera d’arte. Ad accrescere la pregevolezza del corposo volume è proprio l’apparato di note che esplicita minuziosamente ogni riferimento presente nelle tavole, oltre alla prefazione – breve ma efficace – del professor Stefano Crisante, sociologo dei processi culturali presso l’Università del Salento.

Inferno_Guazzone_Canto5_Tav9L’elegante resa finale di questa pubblicazione è debitrice anche del dettaglio della rilegatura a filo refe e dall’utilizzo di pagine di guardia di un rosso vivo. Il richiamo è al colore della tunica che vediamo indossare a Dante sin dalla sua prima rappresentazione conosciuta, a firma di Domenico di Michelino e visibile all’interno del Duomo di Firenze, in bellissimo contrasto con la cornice écru della copertina, cui Dante si appoggia – in un simpatico effetto tridimensionale – per sbirciare attraverso la Selva Oscura.

Il libro si conclude con un’illustrazione di Guazzone, che rappresenta i due Alighieri a confronto: quello classico, ispirato alla statua di Ugo Zannoni che campeggia a Verona in Piazza dei Signori, e quello creato dall’architetto-fumettista, addormentato su una sedia. Il Dante di Zannoni osserva il piccolo Dante di Guazzone con il profilo severo che conosciamo, ma con un sorriso bonario e tenero, quasi un lasciapassare che il fumettista ha voluto immaginarsi concesso dal Sommo Poeta, nell’ultimo significativo omaggio del volume ispirato al finale delle Avventure di di Collodi, in cui il bambino osserva con amore il sé stesso burattino, ormai privo di vita.

Abbiamo parlato di:
La Divina Commedia – Inferno
Emilio Guazzone
Edizioni Voilier, 2021
408 pagine, cartonato, colori – 25,00€
ISBN: 9788894200089

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