Justice League: sul set nervosismo tra Whedon e attori, ma nessun abuso

Justice League: sul set nervosismo tra Whedon e attori, ma nessun abuso
Nuove indiscrezioni sulle accuse di Ray Fisher a Joss Whedon e sulla difficile trattativa per il cameo dell'attore in The Flash.

In un lungo articolo di The Hollywood Reporter, dedicato alla nuova versione di che uscirà tra qualche mese su HBO Max, vengono rivelate nuove informazioni circa le accuse fatte dall’attore nei confronti di , accusato di avere creato un clima tossico durante la lavorazione della pellicola DC Comics.

Citando alcuni addetti ai lavori, il sito sottolinea che le riprese di Justice League condotte da Whedon si sarebbero svolte in maniera disordinata. Avendo lasciato il progetto nel maggio del 2017, Whedon ha dovuto mettere mano a un’ampia riscrittura della sceneggiatura, oltre che effettuare nuove riprese durante la post-produzione.

Una persona presente alla lavorazione descrive un set pieno di tensione, aggiungendo che il regista ha avuto un atteggiamento difficile con gli attori, ma la stessa evidenzia di non avere assistito ad alcun abuso fisico o di altro tipo, a differenza di quanto sostenuto dall’interprete di Cyborg. Lo stesso sito scrive che sia Geoff Johns che Jon Berg erano sotto pressione poichè stavano cercando di completare una pellicola facente parte di un franchise miliardario.

Nel corso della lavorazione, Whedon avrebbe tagliato molte scene di Fisher, e secondo le fonti, il suo stile di regia viene descritto come l’opposto rispetto all’approccio collaborativo di Snyder, ma non appare chiaro se l’attore abbia presentato in quel momento un reclamo o meno.

The Hollywood Reporter ricorda che l’attore è in trattative con la Warner per un cameo in , e avrebbe una opzione per apparizioni future, inclusi altri cameo, oltre il film iniziale. Ma nelle prime bozze della sceneggiatura il ruolo di Cyborg sarebbe stato più attivo rispetto allo script attuale. Fonti dicono che lo studio ha esercitato la sua opzione per The Flash, anche aumentando il prezzo per quella che viene descritta come una apparizione formata da tre sequenze. I manager di Fisher avrebbero risposto con una cifra più che raddoppiata, e al momento le trattative sono bloccate da settimane.

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