Anteprima: “Il libro dei sogni” di Yoshiharu Tsuge (Canicola Edizioni)

Anteprima: “Il libro dei sogni” di Yoshiharu Tsuge (Canicola Edizioni)
Canicola edizioni pubblica in Italia Il libro dei sogni, opera fondamentale di Yoshiharu Tsuge, maestro indiscusso del gekiga. Una raccolta di storie che spazia fra onirismo, psicanalisi e crudezza del vivere.

edizioni pubblica in Italia Il libro dei sogni, opera fondamentale di , maestro indiscusso del gekiga. Una raccolta di storie che spazia fra onirismo, psicanalisi e crudezza del vivere. All’età di 85 anni Yoshiharu Tsuge è considerato il più grande autore di fumetti al mondo, premiato alla carriera al 2020, il maggiore riconoscimento internazionale per il mondo del fumetto.

Dopo la trilogia della maturità pubblicata da Canicola (L’uomo senza talento, Il giovane Yoshio, silenziosa) con storie autobiografiche e di matrice quotidiana Il libro dei sogni è un volume imprescindibile per tutti gli appassionati del manga e della letteratura mondiale che raccoglie per la prima volta in Italia la serie di undici racconti che a cavallo tra gli anni Sessanta e Settanta hanno inaugurato la nuova stagione del manga letterario in Giappone grazie a un linguaggio di indiscutibile qualità poetica e artistica.

Il libro dei sogni trascina prepotentemente il lettore in un mondo dove i confini della realtà si sgretolano, lasciando affiorare le pulsioni e perversioni più profonde della psiche umana. Tsuge riversa le inquietudini della vita nelle metropoli giapponesi e i traumi irrisolti del tragico bombardamento di Hiroshima, il disagio delle classi meno fortunate e i sogni sfrenati degli artisti più coraggiosi della controcultura nipponica in un affresco del Giappone passato che lascia intravedere anche quello futuro.

“Le storie di Tsuge rappresentano il culmine della narrativa a fumetti.” , autore di Jimmy Corrigan e Rusty Brown

“L’opera di Yoshiharu Tsuge è una cartina di tornasole che riflette il desiderio di espressione nascosto in ciascuno di noi.” Nobuhiro Yamashita, regista di Donten seikatsu e Linda Linda Linda

“Yoshiharu Tsuge è il Salinger del gekiga, schivo e ritirato, ha fatto dell’assenza il suo marchio di fabbrica. Tsuge è il pioniere di una narrazione asciutta, condotta con poesia e durezza. Le sue storie sono dolenti, crude, piene di dolore e mistero.” autore di 5, il numero perfetto

“Nella semplicità del suo disegno e della storia Tsuge raggiunge il più profondo dell’anima umana, c’è qualcosa del buddismo zen nella ricerca di sé attraverso i gesti quotidiani.” David B., autore de Il grande male

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Yoshiharu Tsuge, Il libro dei sogni
224pp b/n, 15×21
isbn 9788899524579
euro 19

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L’AUTORE

Yoshiharu Tsuge (Katsushika, 1937) è una figura di culto in Giappone e nel resto del mondo. I suoi lavori più maturi sono considerati tra le massime espressioni del manga d’autore e influenzano da sempre fumettisti, artisti e cineasti. Tsuge muove i suoi primi passi da mangaka nel 1954 con racconti d’ispirazione noir sulla falsariga dei lavori di e Masahiko Matsumoto che segnano il suo debutto nel mercato delle librerie a prestito. In questa prima fase realizza inoltre una serie di illustrazioni e strisce umoristiche chiaramente ispirate ai grandi classici del genere. Nel 1955, all’età di diciotto anni, pubblica “Hakumen Yakhsa”, il suo primo racconto lungo edito in formato tankobon.

I dieci anni successivi all’esordio sono segnati da profonde crisi professionali ed emotive che culminano nel tentato suicidio del 1962. Il 1965 è l’anno della rinascita. Tsuge lavora saltuariamente come assistente per Sampei Shirato e ma soprattutto inaugura una lunga e proficua collaborazione con Garo, la seminale rivista di Katsuichi Nagai: tra l’agosto di quell’anno, mese della pubblicazione di “Uwasa no bushi”, e il marzo del 1970, produce ventidue storie che segneranno per sempre la storia del fumetto mondiale.

“Nejishiki” (1967), capolavoro di surrealismo sperimentale e introspettivo, ha segnato la nascita del manga di matrice onirica e acceso il dibattito sul valore artistico e letterario del fumetto in Giappone. Nel 1972, dopo una pausa di circa due anni, torna sul mercato con storie che si allontanano dallo stile delle opere precedenti: racconti autobiografici ma anche fantasie erotiche e grottesche. Problemi familiari, e la diagnosi di una grave forma di nevrosi, lo costringono a un secondo periodo di inattività tra il 1976 e il 1982. Nel 1984 torna al tavolo da disegno per Comic Baku e tra il giugno del 1985 e il dicembre del 1986 pubblica Muno no hito (L’uomo senza talento). L’autore abbandona definitivamente il mondo del manga nel giugno del 1987 con il suo ultimo racconto “Betsuri” (distacco).

associazione culturale è nata a Bologna nel 2004. Attraverso un progetto editoriale di ricerca in ambito grafico e narrativo, esposizioni, workshop, presenza a festival, si occupa di fumetto contemporaneo e disegno. La produzione si concentra su una rivista a progetto e libri di autori italiani a cui si affianca la traduzione di autori inediti in Italia. fa rete culturale con le altre realtà internazionali affini e ha ricevuto per la sua attività diversi premi e riconoscimenti nazionali e all’estero.

www.canicola.net

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