Bendik Kaltenborn è uno dei maggiori talenti artistici della Norvegia. Ha ricevuto molti premi, tra cui “The Sproing Award” come miglior fumetto nel 2007 e 2010. 
Sospeso tra fumetto, grafica, animazione e illustrazione, l’arte di Kaltenborn non è facilmente inquadrabile e il suo immaginario è tanto contemporaneo quanto attento alle origini del fumetto.
Conosco Bendik Kaltenborn da un po’, ci siamo visti a la prima volta a Crack! nel 2007, quando la prima ondata di artisti delle luci del nord scese a fare mostre e libri con noi, che li abbiamo tradotti in italiano per la prima volta, e c’era il salotto svedese nelle gallerie del Forteprenestino, dove incontravi tutti gli autori che ora hanno intrapreso delle strade narrative più note, dopo le diverse esperienze in giro per il pianeta. In quel periodo veniva premiato per il suo libro e organizzava il festival di fumetti di Oslo…
Quello del nord è il fumetto della terra della biopolitica, 
Abbiamo visto nell’ultima Angouleme Blekk, una piccola, raffinata (e gratuita!) antologia del fumetto norvegese tradotto in Francese, prodotta proprio da No comprendo e Jippi, con il supporto dell’Ambasciata Norvegese di Parigi, segno di una attenzione culturale verso una produzione di qualità.
Un lavoro il suo ormai presente sul New Yorker, 
Autopresentazione di Bendik come un fumettista da giovane.
Sono un autore di fumetti norvegese (n. 1980, Oslo), illustratore e designer. Faccio fanzine bizzarre con il gruppo underground Dongery, pubblico storie più lunghe e curiose con No Comprendo Press e faccio illustrazioni per il New Yorker. Il mio ultimo libro “Congenial Comics”, è stato presentato al Ministero della Cultura Norvegese, tra gli altri. Website: www.benkalt.no.

Dongery sta per pubblicare una voluminosa raccolta delle centinaia di fanzine che abbiamo pubblicato negli ultimi dieci anni. Saranno due libri di 600 pagine, uno che raccoglie le nostre produzioni norvegesi ed uno per le cose in inglese. Sarà distribuito da No Comprendo Press che si sta prendendo cura ultimamente dei nostri progetti più grandi.
Ho fatto ultimamente una storia di 14 pagine per una raccolta nordica che si chiama KolorKlimax, pubblicata dalla Fantagraphics con la Finnish Comics Society. È la storia di un autore che litiga con il suo editore sul design di copertina (fatto da me) del suo ultimo racconto. Scazzato, l’autore se va via e nel giardino incontra un uomo misterioso di cui si innamora.
I temi e il mood delle storie di Bendik.
Il mio primo libro si svolgeva tra montagne innevate, 
Le modalità di lavoro.
Lavorando soprattutto come illustratore e designer freelance, e lavorando sempre di più in digitale, con una tavoletta grafica wacom, mi trovo a disegnare direttamente in photoshop. Ma come reazione invece ho cominciato a fare acquarelli, per restare in contatto con la carta. Mi vanno bene tutti e due i media: la wacom mi rende efficiente e gli acquarelli mi fanno sognare.
Riferimenti:
www.benkalt.no
www.dongery.no
www.nocomprendopress.com


