I fumetti, come i romanzi o i film, sono in grado di veicolare e trasmettere al lettore tutta una serie di emozioni, come la gioia, la rabbia, il dolore. Gli stessi personaggi che popolano i fumetti attraversano vari stati d’animo, grazie ai quali il lettore può avvicinarsi e identificarsi con loro. Uno dei modi più chiari e semplici per rappresentare le emozioni sono sicuramente le lacrime, che possono essere utilizzate sia per trasmettere felicità sia (e soprattutto) per trasmettere dolore.
Ed è in particolare a quest’ultimo stato d’animo che è dedicato The Cartoon Crier, una rivista in formato tabloid nata dalla collaborazione tra la National Cartoonists’ Society e il Center for Cartoon Studies.
La rivista, che esce adesso con il primo numero del primo volume, raccoglie nelle sue 36 pagine alcuni articoli e soprattutto molti fumetti tra strisce classiche e moderne e cartoon a tutta pagina. Questa prima uscita è sicuramente di ottima qualità: il materiale raccolto spazia dalle situazioni comiche e divertenti, a quelle drammatiche, esplorando il mondo delle lacrime e del dolore iniziando con una serie di fumetti sull’attualità politica ed economica, come ad esempio una vignetta di Dave Coverly, o una striscia della classica Wizard of Id esplicitamente dedicata alla crisi delle banche.

Quest’ultima è certamente una delle sezioni più delicate e ricche di emozioni, anche contrastanti tra loro: 
Una menzione particolare va poi a Lacrimal studies, cartoon scientifico di Jon Chad. Tutta l’azione si svolge in un laboratorio dove Ben Bio accompagna il lettore alla scoperta della scienza (soprattutto della chimica) delle lacrime. La particolarità non sta solo nell’idea di contattare un cartoonist scientifico per partecipare a questo primo numero, ma soprattutto nella scelta stilistica di Chad, che ricorda immediatamente la struttura dinamica utilizzata da Hector Adolfo de Urtiága nelle due serie disneyane A Goofy Look At… (dove Pippo racconta fatti e curiosità scientifiche) e Goofy as a famous hystoric persons (dove Pippo reinterpreta fatti e personaggi storici): il personaggio, infatti, cambia la sua posizione all’interno di uno sfondo fissato dall’artista senza bisogno di alcuna separazione temporale dovuta al cambio di vignette. Un fumetto semplice, divertente e, nonostante la materia, anche leggero.
In definitiva, e senza anticipare troppo i piccoli capolavori presenti (che si rimanda al gusto del lettore scoprire e apprezzare), The Cartoon Crier è un’ottima antologia di strisce e cartoon che ha anche un ulteriore punto a favore: è completamente gratuita e può essere letta (o eventualmente scaricata previa iscrizione) su issuu.

