Vasco Comics #4 – Buoni o cattivi

Articolo aggiornato il 11/11/2015

di Enrico Brizzi e
Panini Comics, gen. 2008 – pagg. col. bros. – 2,80euro
Con il quarto numero di stampo horror, che si segnala per i disegni di Rosenzweig più che per la confusa sceneggiatura di Brizzi, si conclude questa operazione fumettistica di marketing. Marketing per la Panini, che si è agganciata a un marchio come quello di Vasco, e per Vasco, che così si presenta come artista “dei giovani” – target molto generico a cui sembra puntare il fumetto. Cosa rimane al termine di questi quattro numeri? L’aver visto in edicola disegnatori poco valorizzati dal mercato italiano: Soffritti, Mutti, Buscaglia e Rosenzweig sono signori disegnatori, che nel nostro paese faticano ad avere spazi, lontani o troppo sacrificati nella gabbia di stili e di tematiche del fumetto popolare (solo Rosenzweig, con coraggio, continua la sua presenza su John Doe). Rimangono storie dai toni molto diversi tra loro, che vorrebbero essere in qualche confusa maniera tra loro collegate; storie senza infamia e senza lode, ma senza nemmeno un’anima. Un prodotto quindi commerciale, nel bene quanto nel male. Si sapeva fin dal principio, e così è stato. (Ettore Gabrielli)

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