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Le Storie #61 – Astromostri (Serra, Rosenzweig)

13 Novembre 2017
Antonio Serra e Maurizio Rosenzweig aprono il loro cuore di appassionati di cinema giapponese di mostri e regalano ai lettori uno splendido racconto.
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Quando due spiriti affini, per lavoro e per amicizia, s’incontrano; quando una passione comune – in questo caso l’amore per i film kaiju giapponesi – genera una scintilla da un semplice disegno di un Godzilla morente 1, a volte può nascere un piccolo gioiello a fumetti.
Astromostri è proprio questo, una storia sull’amore per la fantascienza della metà del XX secolo e sulla passione di raccontare storie. Inoltre, è il perfetto esempio della funzione importante che negli ultimi cinque anni la collana Le Storie ha svolto all’interno del linguaggio narrativo bonelliano: sperimentare attraverso racconti a fumetti difficilmente inquadrabili in altre testate della casa editrice, per poter arrivare oggi al lancio di una etichetta come Audace, figlia della collana voluta da Marcheselli.
È difficile dire dove in Astromostri inizi il lavoro di sceneggiatura di Antonio Serra e finisca quello grafico di Maurizio Rosenzweig: la storia è nata attraverso interminabili sessioni dove il primo sviluppava il racconto e il secondo schizzava storyboard in tempo reale. Il risultato è un fumetto in cui la gabbia è scardinata attraverso un’impostazione di ogni tavola assolutamente libera ma al contempo estremamente efficace e dove i dialoghi si bilanciano con una narrazione lasciata a immagini altrettanto ricche come le parole.
Non c’è didascalismo nella storia, solo gli splendidi disegni pieni di tratteggi e volume di Rosenzweig e l’amore di due adulti per la loro passione bambina.

Abbiamo parlato di:
Le Storie #61 – Astromostri
Antonio Serra, Maurizio Rosenzweig
SBE, ottobre 2017
112 pagine, brossurato, bianco e nero – 4,00 €
ISSN: 977228100800670061

  1. Come svelato dallo stesso Antonio Serra in una intervista di prossima pubblicazione 

David Padovani

David Padovani

Fiorentino, classe 1972, svolge la professione di architetto. Grazie a un nonno amante della fantascienza e dei fumetti, scopre la letteratura fantastica e il mondo degli albi Corno della seconda metà degli anni '70.
Tex e Topolino sono sempre stati presenti nella sua casa da che si ricordi, e nella seconda metà degli anni '80 arrivano Dylan Dog e Martin Mystere e la riscoperta del mondo dei supereroi USA.
Negli anni dell’università frequenta assiduamente le fumetterie, punti d’incontro di appassionati, che lo portano a creare assieme ad altri l’X-Men Fan Club e la sua fanzine ciclostilata, in un tempo in cui di web poco si parlava ancora.
Con l’avvento del digitale, continua a collezionare i suoi amati fumetti diminuendo la mole di volumi cartacei acquistati, con somma gioia della compagna, della figlia e della libreria di casa!

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