Somnia seconda serie cover

Somnia – Il gioco del serpente: un euromanga da Panini

8 Maggio 2015
Somnia, di Liza Anzen e Federica Di Meo, un euromanga fantasy da Panini Comics che non convince fino in fondo.
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CoverLa magia racchiusa nei Somnia permette di realizzare i propri più grandi desideri: i Somnia per i pensieri puri e positivi sono costruiti dalla Corporazione dei Creatori, ma esistono anche i desideri nascosti, maligni, impuri, contenuti nei Somnia neri, nati dalle mani dei Costruttori neri.

Le vicende di questo fumetto di Liza Anzen e Federica Di Meo, edito in Italia per Planet Manga, prendono il via dal ritrovamento della crisalide che racchiudeva il Somnia di un desiderio inesaudibile che non avrebbe mai dovuto esser espresso. Un desiderio così potente che rischia di sfaldare il tessuto stesso della magia. Per trovare i responsabili vengono incaricati una rappresentante della corporazione, Anais, e uno dei costruttori neri, Blake Roth, a loro insaputa al centro di una vera e propria guerra tra le due fazioni.

Il debito e l’ispirazione a certi modelli fumettistici giapponesi è evidente e cercata, dalla costruzione della tavola all’uso di retini, dalla definizione dei personaggi e degli abiti allo stile di disegno, dall’accentuazione dei momenti drammatici alla la caratterizzazione dei protagonisti. Somnia insomma rientra certamente nella definizione di euromanga.

Dovendo definire con maggiore precisione le fonti di ispirazione di quest’opera, non posso non pensare ai manga delle Clamp, un gruppo di autrici giapponesi che ebbe un gran successo e una grande influenza negli anni ’90, creando molte serie (non sempre portate a termine) e diventando punto di riferimento per vari autori ed epigoni. Rileggendole oggi, diverse loro storie possono essere inquadrate nel romance fantasy, un genere che si è ritagliato una fetta importante di mercato nella narrativa, da Twilight in poi; in un certo senso, potremmo riconoscerle quasi precorritrici di certe tendenze nella fiction di genere

In Somnia i riferimenti ai manga delle Clamp riguardano sia le atmosfere malinconicamente dark (i personaggi dall’aspetto patinato, dal passato oscuro e dall’atteggiamento ambiguo, un canone insomma in cui molti lettori posso riconoscersi e gradire), sia purtroppo i lati peggiori delle loro opere.

Parlando dello stile del racconto, sembra per esempio porre un’attenzione maggiore alle scene evocative e d’impatto che a quelle di raccordo, lasciando così passaggi confusi e poco curati. I personaggi si esprimono per frasi ad effetto ma alla fine la personalità è ridotta a pochi tratti, scontati anche nei lati “oscuri”.
In questa ambientazione appena accennata, dove elementi moderni ma non troppo si mescolano ad altri dal sapore antico, sembra non esserci spazio che per i personaggi principali. Il risultato è un mondo poco vivo, e piuttosto finto, posticcio.

Anche i disegni tendono a ricercare le pose di maggiore impatto, o soluzioni grafiche che sottolineino i momenti drammatici, ma perdono efficacia nelle altre scene, con vignette vuote e senza sfondi e qualche problema di prospettiva in punti più affrettati.

em>Somnia resta un’idea potenzialmente interessante, ma che avrebbe potuto essere introdotta con più efficacia prima di catapultare il lettore al centro dell’azione 1, calata in un’atmosfera vagamente affascinante, anche se poco originale e derivativa dai modelli di riferimento, ma descritta superficialmente.

Abbiamo parlato di:
Somnia – Il gioco del serpente #1
Liza E. Anzen, Federica Di Meo
Panini Comics, maggio 2015
160 pagine, brossurato, bianco e nero – 4,50 €
ISBN: 977228278390250005

  1. in questo, bisogna tener di conto che Il gioco del serpente è la terza opera ambientata in questo mondo, dopo Artefici di sogni e il romanzo La notte dei nove desideri, editi anch’essi da Panini Comics sotto l’etichetta Planet Manga, che probabilmente fornivano un background necessario per apprezzarla a pieno 

Ettore Gabrielli

Ettore Gabrielli

Classe 1977, toscano, programmatore. Impara a leggere sugli Alan Ford del padre, una delle poche cose per cui si sente debitore veramente. Vorace lettore da sempre, i fumetti sono stati il mezzo per imparare e per conoscere persone e per questo sarò loro sempre grato. Nel 2002 fonda Lo Spazio Bianco, magazine dedicato al fumetto tra i più longevi e seguiti in Italia di cui è tuttora direttore editoriale. Nel 2021 ha fatto parte della giuria dei Lucca Comics Awards.

1 Comment Commenta:

  1. Leggendo la tua recensione ho pensato che potrebbero servirti i volumi delle prime due serie, per avere un’idea generale della trama e dell’ambientazione, dato che come hai scritto nelle note non li hai letti. Se per caso li volessi non esitare a farmelo sapere, sarà mio piacere mandarteli.

    Daniela Massa Guruguru Fumetteria

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