Nalsco immagina “Lo Spazio Bianco”

Nalsco immagina “Lo Spazio Bianco”
Cos’è “lo spazio bianco”? Com'è possibile riempirlo? La risposta a queste domande è affidata in questa puntata a Flavio Mastrillo in arte Nalsco.

Quale concetto migliore per esaltare l’inventiva di un artista? Quale tema più liberamente interpretabile dello spazio bianco può esistere, a parte forse il suo opposto, l’oscurità?

Per questo abbiamo dato vita a uno spazio dove gli autori possano dare forma alle proprie idee e interpretazioni e, allo stesso tempo, a una piccola celebrazione del nostro sito, che intorno al concetto di “spazio bianco” è nato e che vedeva nel contorno vuoto delle vignette un non-luogo “dove i fumetti sono tutti uguali”.

Ospite di questa puntata è Nalsco con la sua illustrazione “Incompresi”. Buona visione.

Incompresi

“C’è un interessante parallelismo tra la closure e la volontà. In entrambi i casi si tratta della regola fondamentale che permette di intraprendere qualunque azione, dallo sbattere le palpebre al disinnescare una bomba atomica. Qui (nella nostra realtà) la volontà è attiva, siamo gli unici a doversi impegnare per portare i propri obiettivi a termine, tutti noi abbiamo una responsabilità mastodontica, che va sempre più ad arricchirsi quando si interseca alle responsabilità altrui, e forma quella rete di responsabilità che permette l’evoluzione umana e non. Nel fumetto è esattamente l’opposto. Saresti continuamente in balia della mente umana. In balia di quella mente intenta a leggere le tue gesta. In balia del livello di comprensione che quella mente riesce a raggiungere. Qui la volontà si manifesta in modo passivo e devi sperare che il lettore legga fluentemente tra una vignetta e l’altra, perché è solo lì, in quel piccolo spazio bianco, che tu esisti. Se il lettore trova difficoltà, il traghetto fino all’altra vignetta sarà interminabile e burrascoso. Se il lettore abbandona la lettura per un qualsiasi motivo invece, lascia i personaggi alla deriva, su un canotto immobile, tra quei corpi vuoti che un tempo provarono ad attraversare lo spazio bianco invano.

Oppure tutto questo non ha nessun senso. Se ho imparato qualcosa nella vita è che bisogna dubitare di tutto, anche delle proprie certezze più fondate. La nostra volontà è attiva? Se fosse illusoria? Se un lettore ci stesse leggendo da quando siamo nati e noi siamo passivamente succubi della closure?

Speriamo almeno che non si stanchi di leggere sul più bello.” – Nalsco

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Nalsco D’asfalto

Nato spontaneamente in una risaia liquamosa e trasportato da uno sciame di zanzare fin sulla terra ferma del vercellese nel 1994, Flavio Mastrillo diventa Nalsco all’inizio del 2016 dopo un capodanno contemplativo e illuminante.
Illustratore e fumettista col gusto per il filosofico, lo psicologico e l’esoterico sia orientale che occidentale, trae ispirazione, più che dai fumetti, dalla letteratura più criptica (Edgar Allan Poe, Philip K. Dick, Jodorowsky…).
E` anche regista, scrittore e musicista. Lo scopo è quello di ampliare un’ immaginaria sfera circostante, composta dalle varie espressioni artistiche. Un ampliamento che ha lo scopo di influenzare e arricchire gli ambiti con cui entra in contatto. Nel 2014, Fonda, insieme a due collaboratori, la “Deformazione Professionale” una compagnia cinematografica che crea corti e lungometraggi indipendenti zero budget, puntando a generi, estetiche e tematiche innovative.
Collabora dal 2017 con una casa editrice indipendente (Prott edizioni) che sforna continuamente pubblicazioni a dir poco calienti.

LA SUA PAGINA FACEBOOK: NALSCO

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