Prison pit

#64 – “Prison Pit” di Johnny Ryan

30 Maggio 2020
764 rapidissime pagine di scontri violentissimi e ferocissimi, di dialoghi feroci, sbroccati, offensivi e unpolitically correct.

Ok, quello di oggi è un fumetto per cui devi essere preparato. O devi essere libero da preconcetti, aperto a tutto, pronto a lasciarti andare.

prison pit 3
Adoro questa vignetta, posso usarla come screen saver?

Prison Pit è un fumetto cult per il panorama indipendente statunitense. Creato nel 2009 e andato avanti per dieci anni, è un fumetto sicuramente particolare e spiazzante.

È un succedersi praticamente ininterrotto di scontri cruenti, sanguinari, violenti, grandgruignoleschi tra esseri mostruosi e il protagonista; creature assemblate con pezzi tra loro apparentemente incompatibili, creature che muoiono e risorgano cambiate, evolute, ancora più letali di prima; minacce impietose, fessure dall’aspetto di vagine da profanare con protuberanze falliche in un mondo quasi esclusivamente maschile in cui il testosterone la fa da padrone. Un mondo-prigione dove vige la legge del più forte, del più orribile, del più spietato, dal quale è quasi impossibile fuggire.

Il nostro protagonista passa l’intero volume coperto di sangue, picchiato, spiaccicato, affettato, eppure capace di rialzarsi ogni volta e di farsi giustizia, divorando e profanando le sue vittime. Morale, sentimenti, prospettive: non esiste altro se non la sopraffazione altrui. Nemmeno la salvezza ha valore, solo la distruzione.

Prison Pit prende e ti trascina scontro dopo scontro lungo 764 rapidissime pagine, con un segno grezzo e immediato che non nasconde niente, che vuole essere scarno e diretto, con la sua ripetitiva e ipnotica sequenza di scontri violentissimi e ferocissimi, con dialoghi sbroccati, offensivi e unpolitically correct. Un fumetto non per tutti, ma da provare.

prison pit 2

Ne ha scritto per noi Lorenzo Di Giuseppe:

Ettore Gabrielli

Ettore Gabrielli

Classe 1977, toscano, programmatore. Impara a leggere sugli Alan Ford del padre, una delle poche cose per cui si sente debitore veramente. Vorace lettore da sempre, i fumetti sono stati il mezzo per imparare e per conoscere persone e per questo sarò loro sempre grato. Nel 2002 fonda Lo Spazio Bianco, magazine dedicato al fumetto tra i più longevi e seguiti in Italia di cui è tuttora direttore editoriale. Nel 2021 ha fatto parte della giuria dei Lucca Comics Awards.

Commenta

Your email address will not be published.


Ultimi articoli

Go toTop