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Hellboy: casting Ed SKrein crea nuove polemiche sul whitewashing

Il recente casting per il film di Hellboy crea nuove polemiche da parte della comunità asiatica di Hollywood.

L’entrata nel cast del reboot cinematografico di dell’attore nel ruolo di Ben Daimio, personaggio che nei fumetti di è un nippo-americano le cui radici hanno una forte influenza sul suo carattere, ha portato a nuove polemiche sul whitewashing, come riportato da Deadline.

Skrein ha utilizzato il suo account twitter per esprimere il proprio entusiasmo per essere entrato nel cast della pellicola con , scatenando però una serie di accesi commenti da parte della comunità asiatica degli Stati Uniti, in prevalenza elementi del mondo dello spettacolo.

Tra questi l’attore Simu Liu (Taken) e l’attrice Stephanie Sheh, che si occupa di doppiare gli anime, la quale ha espresso tutta la sua perplessità in merito, postando il commento “Perché, Hollywood, continui a costringermi a boicottare i tuoi film?”.

La Lionsgate, che produce il nuovo film, ha deciso di non commentare la vicenda. Recentemente, a essere preso di mira per la questione del “whitewashing” era stato l’adattamento targato Netflix di Death Note con protagonista Nat Wolff, mentre altre controversie avevano colpito Ghost in The Shell con Scarlett Johansson.

 

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