Giorno della Memoria: A casa prima del buio, per non dimenticare

Giorno della Memoria: A casa prima del buio, per non dimenticare
Oggi Sabato 27 gennaio 2018 ricorre il Giorno della Memoria. Lo Spazio Bianco come ogni anno celebra la ricorrenza, questa volta presentando ai suoi lettori un'immagine in esclusiva realizzata da Francesco Moriconi ed Emiliano Albano, autori di A casa prima del buio.

Copertina-a-casa-prima-del-buio_Omaggi Oggi, sabato 27 gennaio 2018 ricorre il Giorno della Memoria, ricorrenza istituita per ricordare lo sterminio nazista degli ebrei. Proprio il 27 gennaio del 1945 veniva liberato il campo di sterminio di Auschwitz e ogni anno il ricordo di quegli eventi viene celebrato con mostre, incontri, pubblicazioni, proiezioni e dibattiti.
Al tema della memoria, quella dei personaggi della storia  e quella dell’Olocausto nella Storia, si lega anche l’illustrazione inedita che ed Emiliano Albano, autori di di
A casa prima del buio, graphic novel edita dall’Editoriale Aurea a fine 2017, propongono  in esclusiva per Lo Spazio Bianco. Per non dimenticare.

Siamo nella Germania nazista del ’43. Alcuni stretti collaboratori di Hitler che ha fatto anche della musica una straordinario strumento di propaganda, sono alla spasmodica ricerca di un nome di spicco per dirigere la prestigiosa orchestra sinfonica di Vienna. La scelta cade sul compositore Kristof Von Hofmann, rivale storico di Herbert Von Karajan, che ha mandato in visibilio lo stesso Hitler con le sue interpretazioni delle opere Wagneriane. Kristof, nonostante sia una delle più importanti personalità culturali del paese, finora è rimasto in disparte, sottraendosi al controllo stretto del regime. Ma gli eventi precipitano, in particolare nel momento in cui l’uomo sceglie di dare rifugio segreto nella sua casa a una giovane pianista ebrea, per salvarla dai rastrellamenti…

A casa prima del buio, per non dimenticare

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A casa prima del buio, scritto da  Francesco Moriconi e disegnato da Emiliano Albano è uno dei più singolari racconti “biografici” a fumetti realizzati negli ultimi anni. Una storia “cupa, ossessiva, in un bianco e nero opprimente”, come l’ha descritta Fabio Licari nella sua rubrica dedicata ai fumetti su Sport Week, mentre Stefano Priarone l’ha inserito su  Il foglio in una raffinata lista delle dieci graphic novel da leggere per le feste, E’ forse il primo esempio di mockumentary a fumetti, ma sembra un personaggio reale. Dallo scrupolo nella ricostruzione storica, alla presentazione del critico fumettistico Giuseppe Pollicelli, all’intervista a uno storico tedesco autore di un libro su Von Hofmann, tutto ci indurrebbe a credere che il direttore d’orchestra sia reale.

Quale che sia la verità, la vicenda di Hofmann – frutto di una meticolosa e sorprendente ricerca iconografica oltre che  storica da parte degli autori – ci trasporta in un realtà allucinata ma terribilmente concreta di cui oggi come ogni anno ribadiamo il ricordo, terribilmente doloroso e al tempo stesso assolutamente indispensabile, con il Giorno della Memoria.

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