Esce il 19 febbraio, per Alessandro Editore (Editoriale Cosmo) un nuovo volume a fumetti adattato da Lovecraft: “Gli orrori della Miskatonic University”.
“Il grande dio Pan” di Arthur Machen è un classico della letteratura dell’orrore, che viene ora riproposto in un bell’adattamento a fumetti di Adam Fyda per NPE Editore, in una edizione cartonata di 168 pagine. Adam Fyda, diplomato all’accademia di belle arti di Wroclaw, è un fumettista, illustratore, pittore e designer, i cui fumetti sono pubblicati in Polonia, Inghilterra e Italia. Online non vi sono molte informazioni al riguardo dell’autore, di cui però si può consultare il sito adamfyda.com. Molto noto è invece l’autore del racconto originario. Arthur Machen, pseudonimo di Arthur Llewelyn Jones (1863 – 947), è
Su questo blog dedicato al rapporto tra letteratura e fumetto, come noto, ci occupiamo ogni tanto anche di volumi illustrati, specie quando questi escano per case editrici che si occupano anche di fumetto. Rebelle Edizioni rientra in questa casistica, e di recente ha edito questa bella versione di “Carmilla” di Sheridan Le Fanu, un caposaldo essenziale del genere gotico, in una versione riccamente illustrata da Isabella Mazzanti. Merita in questo caso spendere qualche parola in più sull’importanza di un’opera seminale ma non così nota al grande pubblico quanto forse sarebbe opportuno. Joseph Sheridan Le Fanu (1814-1873) fu uno scrittore
Su questo blog dove mi occupo del rapporto tra letteratura e fumetto scrivo spesso del ciclo di adattamenti fumettistici di Don Camillo ad opera di ReNoir, con una ampia squadra di autori coordinata dallo sceneggiatore Davide Barzi. Si tratta infatti con ogni probabilità del più vasto ciclo di adattamenti letterari italiani, che dimostra della perdurante vitalità di uno scrittore come Giovannino Guareschi. Si tratta inoltre di una operazione particolarmente curata sotto il profilo filologico, con una collaborazione proficua con gli eredi Guareschi e la comunità di cultori dell’autore. Di estate, ormai da sei anni, si è sviluppata una
Su questo blog, come noto, mi occupo del rapporto tra letteratura e fumetto. Un autore di cui non ho ancora trattato in modo sistematico è Ambrose Bierce, che è indubbiamente uno dei più interessanti della letteratura anglosassone. La sua opera più celebre universalmente è il Dizionario del Diavolo, una raccolta di aforismi brillanti e caustici, che però non si presta molto all’adattamento fumettistico. In ambito narrativo, però, Bierce è particolarmente noto per i suoi racconti brevi, sia di tipo realistico che fantastico. In particolare, in questo ambito Bierce è fonte di ispirazione per Chambers, cui ispira alcuni topoi letterari
L’Apocalisse illustrata da Paolo Barbieri è un volume molto interessante. Non siamo, a stretto rigore, nell’ambito fumettistico: ma tutta l’operazione editoriale si muove in quest’ambito, quindi mi pare interessante darne un accenno su questo blog che si occupa di letteratura e fumetto. Come già i volumi precedenti, il libro è stato pubblicato dalla Bonelli; il testo de “L’Apocalisse” è stato tradotto da Alfredo Castelli, storico sceneggiatore bonelliano, creatore di Martin Mystere. Il volume è a cura di Luca Crovi, che firma la prefazione. Castelli, con Roi, ha realizzato anche una apocalisse a fumetti di cui scrissi già qui: Castelli-Roi, L’Apocalisse
Su questo blog, come noto ai miei lettori, mi occupo principalmente del rapporto tra letteratura e fumetto. Il caso più frequente è quello dell’adattamento, seguito dalla biografia letteraria. Tuttavia, molto interessanti sono anche quei casi di intersezione meno regolare: e questo recente “Odino Buzzi” di Round Robin rientra nella casistica. Da venerdì 12 maggio, in tutte le librerie fisiche e online, è infatti disponibile “Odino Buzzi. Cronista detective”, opera curata da Andrea Artusi e Mirco Zilio. L’editore la presenta come graphic novel, e sicuramente c’è un elemento unitario, ma sono in primis quattro avventure del protagonista, apertamente ispirato a Dino
L’Odissea illustrata da Hugo Pratt sul Corriere dei Piccoli, uscita in 25 puntate dal nº 43 del 27 febbraio 1963 al nº 15 del 12 aprile 1964 è un’opera di grande interesse sul grande maestro del fumetto italiano. Pratt nel 1962 era tornato dall’Argentina, sprofondata nella crisi economica, dopo 13 anni di collaborazioni in loco con Oesterheld e questa grande scuola di fumetto sudamericano. Pratt è ormai giunto alla sua eccezionale maturità artistica e realizza illustrazioni su testi di Mino Milani, grande sceneggiatore e scrittore in forza alla testata. Figurine di soldatini di carta delle varie epoche (come indagato in
Su questo blog dove mi occupo principalmente dei rapporti tra letteratura e fumetto non potevo non guardare con grande attenzione a questa notevole antologia fumettistica “Pasolini speciale” realizzata da Barta Edizioni, di cui avevo già recensito questa interessantissima indagine sul canone artistico a fumetti, volto a una proposta di riequilibro rispetto all’esclusione della componente femminile dalla storia dell’arte. Di Pasolini a fumetti avevo già parlato qui, cercando di dimostrare una sua particolare persistenza nell’ambito fumettistico. Questo lavoro, di alto livello come scavo artistico e documentazione sull’autore, conferma questa tendenza e merita una analisi specifica che svilupperò a breve.
Come ho avuto modo di scrivere già ieri, il Premio Giuseppe Coco di Etna Comics di quest’anno, dove ho il piacere di essere in giuria, ha individuato una rosa interessante di fumetti italiani selezionati da una giuria che riunisce alcune delle migliori penne italiane della cultura fumettistica e non solo, sotto la guida del collega Alessandro Di Nocera. Quest’anno mi ha fatto poi particolare piacere un significativo riconoscimento al fumetto legato all’adattamento letterario, con tre opere che in qualche modo rientrano nella categoria, accanto a fumetti di altro tipo. Miglior autore completo è risultato infatti Celoni, con il suo