Esce il 19 febbraio, per Alessandro Editore (Editoriale Cosmo) un nuovo volume a fumetti adattato da Lovecraft: “Gli orrori della Miskatonic University”.
Su questo blog, come noto, mi occupo delle relazioni tra letteratura e fumetto. Mi è spesso capitato di parlare delle opere di Nicola Pesce Editore, che ha spesso trasposto in graphic novel le grandi opere della letteratura o le biografie dei grandi autori. A questo secondo caso appartiene anche questa nuova opera NPE, uscita in libreria il 2 agosto 2024, con la sceneggiatura di Serenella Quarello e i disegni di Lorenzo Megni, che affronta la figura di Pablo Neruda, concentrandosi in particolare, come vedremo, su un segmento particolare e importante della sua esistenza. “Il poeta, la ragazza e
Ho recuperato con un certo ritardo rispetto all’uscita il recente romanzo a fumetti di Sualzo, “Dove c’è più luce” (Tunué, 2023), che ho molto apprezzato. Come spiega l’autore in esergo all’opera, si tratta di un lavoro di lunga lavorazione – dal 2010, oltre dieci anni – e di grande impegno, atteso con interesse nel mondo degli appassionati di fumetto. Non si tratta di un adattamento letterario, naturalmente, ma è comunque un fumetto in cui ci sono molti rimandi letterari (soprattutto all’oggetto libro, in verità, come diremo), e quindi mi pare interessante parlarne qui, in questo blog, dove mi occupo
NPE Edizioni ha recentemente pubblicato un nuovo volume dell’ampia collezione da loro dedicata a Gianni De Luca, sicuramente uno dei maggiori fumettisti italiani di sempre, la cui opera viene così preziosamente preservata. Si tratta, in questo caso, del “Gian Burrasca”, realizzato su sceneggiatura di Claudio Nizzi e apparso nel 1983 sulle pagine del “Giornalino” dei Paolini di cui in questo 2024 ricorre un centenario passato molto sottotono, anche se la rivista – probabilmente la più longeva del fumetto italiano oggigiorno – è ancora attiva. Si tratta di un’opera meno nota rispetto ai grandi capisaldi dell’autore, il suo Commissario Spada
Di recente, è uscito per Tunué questo bel volume di Camille Benyamina, che adatta un romanzo di Amélie Nothomb dedicato alia figura di Barbablù. La traduzione, giustamente segnata fin dalla copertina, è di Federica di Lella. Mi è parso interessante scriverne in questo spazio, dove analizzo il rapporto tra letteratura e fumetto, poiché si tratta di un interessante caso in cui la stratificazione letteraria è particolarmente profonda, come avviene in fondo nei testi delle fiabe archetipe. Al primo livello, infatti, c’è la vicenda storica, sia pure in questo caso profondamente trasfigurata. La figura del Barbablù storico rimanda infatti alla figura
Il deserto dei Tartari, il più celebre romanzo di Dino Buzzati, è stato trasposto in fumetto per Bonelli da due autori del calibro dello sceneggiatore Michele Medda e del disegnatore Pasquale Frisenda, con un progetto dalla lunga gestazione, avviato nel 2019, di cui ora si vedono i frutti. Il lavoro mi pare particolarmente significativo, tra i migliori romanzi a fumetti emersi negli ultimi anni (o “graphic novel”, ma gli autori, specialmente Frisenda, prediligono – come anch’io, del resto – il termine tradizionale). Un’opera tradizionale anche nella scelta artistica di Frisenda, determinante come vedremo nella riuscita dell’opera: si tratta infatti
“La Divina Congrega” è una serie fumettistica di Sergio Bonelli Editore creata da Marco Nucci e Giulio Antonio Gualtieri, giunta attualmente al quarto episodio. Il primo episodio, anzi, il “canto primo” per usare la terminologia della serie, era uscito nel 2021 per il mercato della libreria, con i disegni di Giorgio Spalletta e Matteo Spirito e i colori di Francesco Segala. Mi era capitato di scriverne qui: La Divina Congrega dei gentiluomini letterati – N3rdcore L’uscita, quest’anno, del quarto capitolo della serie mi fornisce l’occasione per fare il punto della situazione su questa serie interessante anche su questo blog, dove
Su questo blog che si occupa del rapporto tra letteratura e fumetto mi sono prevalentemente occupato di opere che rientrano nel vasto e vago settore del graphic novel, il romanzo a fumetti, proposto prevalentemente nel mercato in costante crescita delle librerie di varia. Del resto, anche questo aspetto, che ha caratterizzato la scorsa decade del fumetto italiano, è parte di questo rapporto in continua evoluzione del romanzo e del fumetto, che hanno visto in modo indubitabile un maggior avvicinamento. Questo stesso blog nasce sull’onda di quel fenomeno, nel 2016, all’indomani delle “storiche” (anche se a loro modo discutibili, e qui
Il 3 maggio uscirà “La novella dell’avventuriero”, sceneggiato da Alessandro Tota e disegnato da Andrea Settimo per Coconino Press. Si tratta di un adattamento a fumetti di un romanzo incompiuto di Arthur Schnitzler, uno dei grandi autori della letteratura europea. Dal suo “Doppio sogno” Stanley Kubrick trasse il suo testamento spirituale, Eyes Wide Shut. In questo blog, come noto ai miei lettori, mi occupo del rapporto tra letteratura e fumetto: non mi era ancora capitato di parlare di Schnitzler, quindi colgo volentieri l’occasione fornita da questo bell’adattamento, di cui diremo. Schnitzler Arthur Schnitzler (Vienna, 1862 – 1931) fu particolarmente
Su questo blog, dove mi occupo del rapporto tra letteratura e fumetto, mi è capitato spesso di parlare di H.P. Lovecraft (vedi qui). Il “solitario di Providence”, infatti, ha avuto un’influenza enorme sulla cultura pop degli anni seguenti, influenzando profondamente anche il fumetto. Numerosi gli adattamenti delle sue opere, così come le citazioni e l’influsso più sfumato. In particolare, sono stati “Neonomicon” e “Providence” di Alan Moore a costituire una meta-riflessione sull’influenza di Lovecraft e anche sulle sue contraddizioni. Ma le storie di questo volume di Nevio Zeccara, meritoriamente edito da Allagalla (qui la scheda-opera sul sito dell’editore)hanno un