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Come “coltivare” un’autoproduzione

Il gruppo Manticora ci racconta come hanno deciso di autoprodurre i propri fumetti.
Articolo aggiornato il 22/09/2017
Come "coltivare" un'autoproduzione
Aspettando la parmigiana, uno dei manticori si è preparato la pasta!

Decidere di fare autoproduzione è un po’ come mettersi a coltivare un orto da cittadino.

Non sai da dove cominciare, ma ti piace l’idea di farti la parmigiana in casa perché, si sa, le verdure del supermercato sono senza sapore.

Con Manticora è stato un po’ così: ci siamo trovati una sera sul divano sfondato dell’appartamento condiviso da alcuni di noi. Otto ragazzi freschi di triennio del corso di Fumetto e Illustrazione all’Accademia di Belle Arti di Bologna, con un sacco di interrogativi sul futuro e molta voglia di mettersi in gioco per disegnare le proprie storie. Poco più che ventenni e molto inesperti ci siamo detti che l’autoproduzione era un approccio ideale al mercato del fumetto vero e proprio, una palestra in vista della brillante carriera che ci si prospettava davanti (la parmigiana, appunto). Ma poi scopri che cucinare la parmigiana è una cosa, piantare e far crescere delle melanzane è tutto un altro discorso.

Trovare un nome al gruppo, concepire un tema per un’antologia, disegnare e seguire i processi di stampa è stato come piantare dei semi e curare i germogli con pazienza, sbagliando in continuazione. Ci siamo improvvisati editori, art director, commercialisti e pubblicitari, il tutto senza avere la benché minima idea di come sarebbe venuto il prodotto finale. Perché ogni contadino della domenica prima o poi deve farci i conti: la buona volontà da sola non basta. Saper disegnare fumetti è solo il seme iniziale, ma da quello a creare un’autoproduzione completa ne passa di acqua negli annaffiatoi.

Però, quando finalmente si avvicina il debutto, sei riuscito a prenotare uno stand in Self Area a e ti prepari per la tua prima fiera da standista, cominci a vedere il senso di tutte le zappe sui piedi che ti sei dato fino a quel momento. Dopo mesi di lavoro, soldi, riunioni, marce indietro, balzi in avanti e tentennamenti sei lì a presentare il tuo lavoro alla gente.

Le tue storie, dal produttore al consumatore, sono così fresche perché sono come tu le hai scritte, anche con tutte le incertezze dovute all’inesperienza. Ottenuti i primi risultati, poi, decidi che magari continui su questa strada, sperando che il clima e le risorse siano clementi. Qualche piccolo trucco del mestiere lo hai imparato, e magari puoi metterlo al servizio di chi, come te, vuole imparare a farsi l’orto in casa da solo.

Alla parmigiana si arriverà, con i tempi giusti.

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