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Chrononauts (Millar, Murphy)

24 Febbraio 2017
Mark Millar e Sean Gordon Murphy aggiungono un nuovo tassello al Millarworld, trattando con divertito affetto di viaggi nel tempo.
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In questa miniserie (di cui vi abbiamo presentato un’anteprima) dell’etichetta Millarworld, Mark Millar racconta la storia di un genio e del suo migliore amico, che scoprono la macchina del tempo. Non la usano per gli scopi più nobili che si possano pensare.
Millar, a suo agio con registri differenti, questa volta sceglie uno stile tendente all’umoristico, molto meno cupo di altre sue opere, quasi privo di dramma. Nel sottogenere dei viaggi del tempo, qui siamo dalle parti di Ritorno al futuro più che, ad esempio, delle distopie di La macchina del tempo di Wells.
Il ritmo è spumeggiante: dopo un breve preambolo veniamo catapultati nell’azione, che prosegue in un’escalation vertiginosa di eventi, conseguenza del noto “effetto farfalla” (cambiamenti del passato influiscono sul presente), che provocano una spirale da cui i protagonisti riescono a uscire dopo molte peripezie. Millar scrive dei dialoghi brillanti, la storia è accattivante, manca forse un po’ di spessore nei personaggi, probabilmente sin troppo stereotipati. Eccellente il lavoro grafico di Sean Gordon Murphy, americano dal tratto molto europeo, che ricorda vagamente Ferdinando Tacconi nei primi piani, sostenuto dalla colorazione di Matt Hollingsworth, che sceglie tinte piatte e l’alternanza di toni caldi e freddi in base al contesto rappresentato.
Chrononauts è una scanzonata storia d’azione di ambientazione fantascientifica, dai caratteri hollywoodiani, di cui infatti è in preparazione un adattamento cinematografico.

Abbiamo parlato di:
Chrononauts
Mark Millar, Sean Gordon Murphy
Traduzione di Fabio Gamberini
Panini Comics, 2016
120 pagine, cartonato, colori – 16,00 €
ISBN: 9788891221735

Paolo Garrone

Paolo Garrone

Nativo di Cuneo (10 settembre 1967), ma torinese d’adozione. Vive a Settimo Torinese. Ama, anzi si nutre di fumetti (ovviamente), cinema e serie TV. Qui ci vuole un punto se no sembra che si nutra anche di loro: adora i gatti (non che abbia qualcosa contro i cani, eh). Esordisce “criticamente” sul defunto – ma mai dimenticato – Infofumetti per poi approdare sui lidi dello Spazio Bianco. Qui, con molta fortuna ma anche grande gratificazione del suo ipertrofico ego, fa una carriera rapidissima, arrivando a diventare uno degli editor più attivi; finché un bel giorno subisce un grave distacco di retina (a cui ne seguirà un altro, circa 2 anni dopo), che lo costringe a ridurre drasticamente il suo apporto. L’amore per i fumetti e il legame d'amicizia con la redazione lo inducono comunque a non desistere e, ogni tanto, cerca di scribacchiare ancora qualcosa, principalmente sull'argomento che predilige, i supereroi. Si è anche dedicato a "LSB Live", dove (s)parla sempre di comics e dintorni.
Da queste parti, in qualche modo e maniera, lo troverete sempre.

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