Anteprima: “Kris Kool” di Caza da Passenger Press

Anteprima: “Kris Kool” di Caza da Passenger Press
Passenger Press pubblica "Kris Kool" del maestro della BD, Caza. Con la traduzione a cura dello scrittore televisivo Leonardo Valenti, un’edizione restaurata e ricolorata. Vi presentiamo l'anteprima del volume e un'intervista a Christian G. Marra di Passenger Press.

È il 1968, siamo a Parigi, in un periodo ricco di fermento artistico come non mai e un quasi trentenne Philippe Cazamayou, dopo dieci anni da grafico pubblicitario indipendente, decide che è il momento giusto per dedicarsi alla carriera di fumettista.

In quegli anni un piccolo ma trasgressivo editore, l’indipendente Eric Losfed, fa scalpore e scandalo pubblicando tantissimi romanzi erotici come il famosissimo Emanuelle di Emmanuelle Arsan e diversi romanzi grafici con protagoniste ribelli, forti, volitive come Barbarella di JC Forest e aggressive e senza scrupoli come la sbandata Pravda di Guy Peellaert.

Grazie alla lungimiranza di questo pazzesco editore, due anni dopo, Cazamayou riesce a pubblicare la sua prima graphic novel, Kris Kool, scritta e disegnata ispirandosi alla selvaggia indipendenza dei personaggi fantascientifici di Forest e ai colori psichedelici dei lavori di Peeellaert.

Nasce così l’artista da tutti conosciuto con il nom de plume di , che negli anni a venire sarebbe divenuto una delle colonne portanti di Metal Hurlant e poi degli Humanoïdes Associés , assieme a Moebius e Druillet.

Questa poderosa opera pop non solo non è più stata ristampata dal 1970, ma non è mai stata tradotta e pubblicata in altre lingue fino a ora, con l’edizione italiana curata da in prevendita dal 2 aprile 2019, con la traduzione a cura dello scrittore televisivo Leonardo Valenti (Romanzo Criminale, la serie, Ris, Distretto di Polizia e Il silenzio dell’acqua). Un’edizione restaurata e ricolorata, per dare nuova vita ad un opera rimasta dimenticata!

Vi presentiamo l’anteprima del volume e un’intervista a di Passenger Press.

Anteprima di Kris Kool di Caza

Intervista a Christian G. Marra di Passenger Press

Perché è importante portare in Italia un’opera come Kris Kool?
Da adolescente, a fine anni’80, sono cresciuto leggendo molte riviste a fumetti che, ahimè, non ci sono più come Totem, l’Eternauta, Comic Art, Metal Hurlant e Corto Maltese.  Riviste affascinanti che raccontavano di mondi lontani e straordinari, ma che in realtà erano metafore del nostro, erano uno specchio colorato, deformato e allucinato della nostra società. Come la storia de l’Eternauta (il fumetto). Le copertine in particolare di Totem (prima che divenisse la rivista umoristica) erano una su tre realizzate da Caza, di cui leggevo storie brevi, disegnate da dio, che mi colpivano più profondamente di tante altre seriali di cui leggevo il seguito il mese successivo. In particolare due storie di Caza, La Mandragola e soprattutto Gli altri, mi pare si chiamasse così, mi stregarono: non mi ricorderò perfettamente il titolo ma la trama di queste storie sì, e nonostante non avessi letto molto di lui in italiano è sempre stato un autore che mi ha accompagnato negli anni a seguire. Tu mi chiedi perchè è importante portare in Italia la sua opera prima, che è addirittura derivativa da opere precedenti come quelle di Pravda e Jodelle di Guy Pellaeert: io ti rispondo che forse non lo è, almeno per molti. Forse, se in cinquant’anni nessuno l’ha fatto prima, sarà perchè non sono stati colpiti da questo exploit narrativo di un giovane pubblicitario alle prime armi nel mondo della nona arte. Forse hanno capito che non avrebbe venduto molto, ma sappi che a me non frega proprio nulla. Come Passenger Press pubblico solo quello che mi piace, quello che vorrei leggere io sbattendomene altamente del possibile successo di pubblico. Ovviamente ci rimango male se l’opera non viene recepita, oppure non apprezzata come dovrebbe, non te lo nascondo. Ora si pubblica di tutto e di più. Ogni mese, ogni settimana, vengono date alla stampa 50 graphic novel diverse, nuove e inedite, disegnate da fenomeni più o meno validi del web. Io riscopro invece Kriss Kool, lo restauro e, in due mesi fitti di lavoro, lo ricoloro e chiedo a due professionisti di aiutarmi con la traduzione e con un testo critico. Poichè amo Caza, amo il suo lavoro e sono una parte di me. Quindi per rispondere perchè è importante portare in Italia un’opera come Kriss Kool, la mia risposta potrebbe essere perchè è importante per me. Invece è importante per conoscere le basi della storia enorme del fumetto, perchè i giovani lettori che leggono solo manga, e ai quali molti giornalisti si rivolgono e che talvolta sono anche più “ignoranti” dei lettori stessi, non lo conoscono e spero che così lo apprezzeranno e magari approfondiranno. Almeno lo spero.

La psichedelia che contraddistingue Kris Kool è perfettamente in linea con l’anno di pubblicazione: può avere la stessa portata artistica, letto oggi, o è apprezzabile soprattutto contestualizzandolo storicamente negli anni Sessanta?
Di quegli anni posso solo leggere romanzi, fumetti scritti da altri, vedere film e pertanto ammetto di avere, anzi di sentire una certa attrazione per quel tipo di racconto che non deve esser per forza scientificamente plausibile sotto tutti i punti di vista, dove l’avventura fine a se stessa la fa da padrona. Dove il personaggio principale viaggia e il lettore lo accompagna. Probabilmente il lettore di oggi è privo di certi codici di lettura che la mia generazione, anzi, alcuni della mia generazione e di quella precedente possiedono.  Probabilmente questi disegni talvolta naif, non susciteranno la personale fascinazione che provo io nel vedere riferimenti al film Yellow Submarine dei Beatles. Probabilmente non avranno la stessa portata artistica che non si deve per forza individuare in ogni opera, ma se pubblicare Kriss Kool, restaurandolo, riesco a far conoscere ad altri un autore come Caza, come ho fatto in precedenza con Caprioli, allora sono soddisfatto. Possiamo anche contestualizzarlo, ma questo avviene successivamente. Prima conta la gioia degli occhi nel vedere e leggere le avventure di questo donnaiolo spaziale.

Che edizione sarà quella italiana di Passenger Press? Puoi raccontarci che lavorazione ha richiesto, in particolare sui colori?
Caza ha disegnato gli originali in bianco e nero e come altri autori ha realizzato delle guide colore che poi sono state finalizzate tipograficamente, come avveniva fino a pochi anni fa prima della colorazione a computer. Di quelle guide rimane ben poco, e lo stesso Philippe Cazaumayou sul suo sito vende un pdf con le scansioni del libro. Dopo una meticolosa ricerca sul web ho trovato una copia della prima ed unica edizione da un antiquario di Stoccolma. Quando è arrivato sono rimasto folgorato anche perchè, nonostante i leggeri difetti di stampa (alcune pagine presentano delle sbiaditure), i colori sono molto più ricchi e interessanti di quanto pensassi. Ho pertanto studiato con la lente di ingrandimento ogni singola pagina, mi sono accorto che Caza ha pensato ad una palette di colori per ogni ambiente in cui Kriss Kool si trovava e ho cercato di rispettare le sue indicazioni mantenendo vivi i colori con una palette abbastanza simile alla prima edizione. I rossi, i viola e i verdi hanno causato le maggiori problematiche e mi hanno fatto perdere almeno almeno due diottrie. Spero che la prevendita vada oltre le mie aspettative per poterlo stampare cartonato, altrimenti il libro avrà una sua bellissima e dignitosissima edizione brossuata in filorefe, stampata non su carta patinata, ma usomano. Fino al 15 maggio, inoltre, chi lo acquisterà avrà la copia numerata e firmata e in reagalo, abbinata, una stampa inedita a mo di ex-libris anch’essa firmata e numerata.

La traduzione è a cura dello scrittore televisivo Leonardo Valenti: come mai la scelta è ricaduta su di lui? Quali difficoltà presenta tradurre Caza?
Chiamare un amico, che è anche un valido professionista, è una cosa che faccio da quando ho fondato Passenger Press. Ho la fortuna di conoscere tanti professionisti e nel caso di Leonardo, che ho conosciuto diversi anni fa come lettore dei miei fumetti, con il tempo siamo diventati amici e ci stimiamo reciprocamente: quando gli ho chiesto l’aiuto per la traduzione lui è stato da subito contento di farla e sono andato pertanto sul sicuro, anche perchè lui è sposato con una francese, vive in Francia e parla e scrive in francese. Insomma ho fatto bingo.
I testi di Kris Kool sono abbastanza “naif” in quanto a grammatica, quindi insieme a Leonardo abbiamo optato per una traduzione abbastanza semplice, che rispecchiasse il gusto naif dell’epoca ma che al contempo fosse colloquiale e non troppo formale.

Grazie per il tuo tempo Christian.
Ringrazio tutti i sostenitori dei miei progetti a fumetti e gi invito a visitare la pagina ufficiale di Passenger Press all’indirizzo www.passengerpress.com.
Grazie mille.

Clicca per commentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna su