La rivisitazione che
Brian M. Bendis fa della saga dei
Sinistri Sei (originariamente era una storia comparsa su un annual di
Amazing Spiderman anni ’60, a firma Lee/Dikto) conferma la grande abilità di questo scrittore nell’appropriarsi di idee già sfruttate e rileggerle senza essere inutilmente citazionista. Le variazioni che poi inserisce nello sviluppare gli spunti e gli incipit di storie già scritte e le caratterizzazioni più tridimensionali (quasi
veriste, se mi passate il termine) fanno di questo numero 11 della collana Ultimates una buona tappa di un periodico imperdibile (per chi ama il genere supereroistico). Se sottraiamo gli eroi in calzamaglia, le situazioni fantastiche ed esagerate, classiche di questo genere fumettistico, intravediamo una descrizione del mondo, della società e delle corporation molto, molto credibile. Se poi aggiungiamo un presidente Bush sotto ricatto (politico ed economico) dei criminali di turno, potenti non solo per i loro superpoteri ma per le sfere d’influenza che dirigono, capiamo che Bendis non è un semplice scrittore che si diverte a scrivere storie avvincenti, ma un’artista con una precisa, informata e critica visione del mondo e dei meccanismi che lo muovono. Ottimi, infine, i disegni di
Trevor Hairshine, che riesce a migliorare di numero in numero, anche se non arriva alle vette del lentissimo
Brian Hitch (
Alberto Casiraghi).