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The Fuse vol. 1 – Il turno russo (Johnston, Greenwood)

11 Novembre 2016
Da Antony Johnston e Justin Greenwood, una storia da buddy movie mascherata malamente da opera di fantascienza.
Leggi in 1 minuto

the_fuse_1_copertinaThe Fuse presenta un classico caso poliziesco, giocando con un’ambientazione fantascientifica ma senza per questo aderire veramente a quest’ultimo genere. Infatti l’impianto base dell’indagine, lo sviluppo degli eventi, la coppia di protagonisti (Ralph Dietrich è il giovane detective impulsivo in fuga dal suo passato e Klem Ristovych è un’anziana sergente piena di esperienza e battute sarcastiche), presenta quelli che sono tutti pienamente e indiscutibilmente elementi da buddy movie. Il fatto che l’azione si svolga su di una piattaforma energetica spaziale non basta per classificare l’opera come un fumetto di fantascienza, in quanto l’elemento spaziale rappresenta giusto una piccola variazione sul tema, ma non lo caratterizza in maniera evidente.
Al di là di questo, che non è un giudizio di merito, la storia ideata da Antony Johnston procede tra intrighi e misteri, sessioni investigative e momenti di approfondimento dei protagonisti, ma senza in effetti riuscire ad alzare mai il ritmo e giungendo a conclusione senza un vero e proprio climax, trascinando fin troppo una storia che avrebbe giovato di tempi più serrati.
I disegni sono la parte più debole del fumetto, anche se risultano sempre ben leggibili sia come impostazione della tavola che come inquadrature. I corpi sono abbozzati, in certi casi anatomicamente approssimativi, e la resa dei volti risulta a tratti incostante pur rivelandosi come il miglior pregio di Justin Greenwood per quanto riguarda espressività e comunicabilità.

Abbiamo parlato di:
The Fuse vol. 1 – Il turno russo
Antony Johnston, Justin Greenwood
Traduzione di Stefano Formiconi
SaldaPress, 2016
160 pagine, brossurato, colori – 14,90€
ISBN: 978-88-6919-093-3

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Ettore Gabrielli

Ettore Gabrielli

Classe 1977, toscano, programmatore. Impara a leggere sugli Alan Ford del padre, una delle poche cose per cui si sente debitore veramente. Vorace lettore da sempre, i fumetti sono stati il mezzo per imparare e per conoscere persone e per questo sarò loro sempre grato. Nel 2002 fonda Lo Spazio Bianco, magazine dedicato al fumetto tra i più longevi e seguiti in Italia di cui è tuttora direttore editoriale. Nel 2021 ha fatto parte della giuria dei Lucca Comics Awards.

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