Tongue sara pichelli

Volare alto

28 Ottobre 2020
Non sono mai stata discriminata per il colore della mia pelle. Certo, ogni tanto qualcuno fa una battuta su quanto io sia pallida, ma non ho mai avuto veri problemi. Non hanno mai dato un posto di lavoro a qualcuno più scuro di me, non mi hanno mai maltrattata per strada, non mi hanno mai gridato di tornare a casa mia, i genitori di nessun ragazzo con cui sono uscita ha mosso obiezioni sul mio colore. Sulla base delle mie esperienze, potrei affermare che il razzismo non esiste. L’esempio vi sembrerà paradossale, ma ogni giorno leggo uomini bianchi cis etero

Joker, la follia che uccide

18 Luglio 2016
SUICIDE SQUAD USCIRÀ IN ITALIA IL 18 AGOSTO, IL 5 AGOSTO IN USA. Insomma, visto l’ultimo trailer Suicide Squad. Tutti parlano dell’interpretazione del Joker di Jared Leto e tutti sono un po’ innamorati di Harley Quinn, il resto del film chissà. Questo mi porta a fare un passo indietro. Come tutti gli psicoterapeuti, dopo la laurea in psicologia ho fatto un’altra specializzazione di quattro anni, alla fine dei quali ho prodotto una tesi di specializzazione. Questa specializzazione aveva il titolo di “Psicopatologia dell’antagonista – Un’indagine psicologica su dieci ‘casi singoli’ di celebri cattivi letterari”. Era un lavoro serio, o almeno serio quanto
Nathan never 18 page 15 by nicolamari fan

I capelli di Nathan Never

27 Giugno 2016
Uff, gli anniversari. Ti fanno sentire vecchio e sono così pieni di retorica, no? Quest’anno abbiamo già avuto l’anniversario di Pazienza che, vi giuro, mi ha fatto venire voglia di incendiare il mio Pentothal. (In realtà è del mio compagno. L’avessi incendiato poi lui avrebbe incendiato me.) Ora c’è quest’altro anniversario, 25 anni di Nathan Never, e la prima cosa che ho pensato è stata: no, devo andare in vacanza. Poi ho letto il bel pezzo di Marco D’Angelo, un pezzo che ha avuto due effetti: mi ha fatto venire voglia di andare in edicola e mi ha fatto venire

Vagabonda per vagare, la vela del vero marinaio

13 Giugno 2016
Le radici della narrativa sono le parole. Noi tutti sappiamo di quando i nostri antenati si raccontavano storie attorno al fuoco. Noi stessi a volte ci siamo raccontati storie attorno a un barilotto di birra, una bottiglia di vino o, nei casi più sfortunati, a calici di roba zuccherosa con dentro un ombrellino e una fetta di kiwi. Quelle storie sono le madri di tutte le storie. Fondamentalmente palle. Menzogne senza malizia e addirittura senza fini ingannevoli, perché nessuno crede che le storie raccontate attorno a un fuoco, qualsiasi sia la gradazione alcoolica del fuoco, siano reali. Le parole accomunano

Lucifer: a case study

20 Maggio 2016
Durante la crisi del virus criptante che ha distrutto il mio vecchio computer, tra una formattazione, una bestemmia e un tentativo disperato di salvare qualcosa, ho letto Lucifer. Per fare bella figura dovrei dire che l’ho riletto, ma non sarebbe vero. In tutti questi anni ho letto “tutto attorno” a Lucifer, senza mai toccarlo. Bisogna che faccia un riassunto per chi non sa di che cosa stia parlando, gli altri possono saltare i prossimi paragrafi. Tra la fine degli anni ’80 e dei ’90 la DC comics iniziò a produrre con vero impegno fumetti per un pubblico “maturo” (Non “per

L’arte di perdersi

10 Maggio 2016
Credo che il nerdismo faccia male al mondo del fumetto, così come fa male a quasi tutto quello che sfiora. Il nerd è più che un esperto. È uno che mira a raggiungere la massima competenza possibile in un determinato settore, con un trasporto che, diciamocelo, altre persone (persone migliori) dedicano ai problemi del mondo, della scienza o della filosofia. Che qualcuno utilizzi le sue risorse per applicarsi allo studio, alla catalogazione, all’ossessiva celebrazione di, poniamo, i costumi di Spider-man dagli anni ’60 a oggi non è tanto eccentrico, quanto patologico. Man mano che il target della sua ossessione si

Tecnicamente, cazzate

28 Aprile 2016
Ho sempre trovato che uno dei luoghi comuni più sbagliati nel mondo della narrativa fosse che tutte le opere “hanno la stessa dignità”. Ora, cerchiamo di essere onesti, non tutte le opere hanno la stessa dignità. Moccia non ha la stessa dignità di Dante e Twilight non ha la stessa dignità dell’Otello. Mi dispiace, ma sapete anche voi che non è così. Cioè, non mi dispiace. Il che non significa che tutti gli autori non abbiano la stessa dignità. Più o meno tutti gli autori della storia umana per creare la loro opera si sono fatti il mazzo, hanno riflettuto,

C’è un mondo, là fuori

27 Aprile 2016
C’è un mondo, là fuori. Un mondo in cui non tutti hanno il tempo di leggere, andare al cinema o guardare serie tv. Un mondo in cui non a tutti piace farlo, non so se ci avevate mai pensato. È un mondo che probabilmente non avete mai neppure preso in considerazione e – santi numi – vi assicuro che non ha niente a che vedere con questo blog. Per fortuna, c’è un altro mondo, là fuori. Un mondo in cui la gente legge romanzi, fumetti, saggi, poesie, testi di aritmetica e persino libri fantasy con i draghi (sì, ancora). Quindi
Susanna raule

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