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Playing God

30 Dicembre 2025
Forse non molti sanno che c’è un film italiano nelle shortlist per gli Academy Awards 2026. Non si tratta di un lungometraggio (purtroppo) ma non per questo faremo il tifo con meno ardore per il gioiellino che è in lizza per le nomination nella categoria miglior cortometraggio animato. Già nel 2024 abbiamo avuto un pezzetto di Italia addirittura nel titolo vincente di questa categoria, con il corto War is Over tratto da una celebre canzone di John Lennon, in cui un ruolo importante è stato ricoperto dall’artista nostrano Max Narciso. Quest’anno invece a portare avanti lo stendardo (okay, la smetto
topolino panini disney

Orazio e Eta Beta star dell’elettronica

11 Novembre 2016
Su Topolino n. 3181 attualmente in edicola, tra le altre trovate la storia “Orazio e Eta Beta star dell’elettronica” scritta da me e disegnata da Giuseppe Zironi. In questa sceneggiatura mi sono divertito a inserire diversi riferimenti musicali che vi svelo qui di seguito. Vediamo se leggendo la storia siete riusciti a coglierli. Pagina 133. Terza vignetta: il Mooh ovviamente è il Moog, un celebre sintetizzatore inventato da Robert Moog nel 1963. Quarta vignetta: i Ping Ployng non sono altro che i Pink Floyd. Zironi ha avuto l’ottima pensata di mostrare in mano al commerciante una parodia del disco “Atom Earth
Watchmen rorschach

Chi recensisce i recensori?

30 Ottobre 2016
Ieri ho ricevuto un messaggio privato da parte di un collega. L’ho ritenuto meritevole di attenzione pertanto ho deciso di pubblicarlo sul blog. Ecco di seguito la testimonianza di un Fumettista Anonimo.  I disegni in questo post sono di Niccolò Storai >  www.ilgrafonautadelgrottesco.it < [AVVERTENZA: Se vi riconoscete al 100% in una di queste persone mi sa che avete qualche problemino.] Salve, sono un fumettista anonimo e mi trovo ad affrontare quotidianamente una problematica che attanaglia buona parte dei miei colleghi: le recensioni. Per carità: le analisi ben scritte sono utili, tanto quanto sono piacevoli i fumetti ben disegnati. Ma su alcuni siti, sui forum,
sgargabonzi

Ospiti: Alessandro Gori aka lo Sgargabonzi

5 Ottobre 2016
Il secondo ospite di questo blog che ci racconta il suo rapporto con i fumetti è Alessandro Gori, conosciuto anche come Lo Sgargabonzi, caustico satiro/blogger/saltimbanco o qualsiasi altra definizione gli si voglia appioppare. Ogni venerdì di tutti gli anni ’80, quando mio babbo usciva di banca, andava a fare la spesa alla Coop e prima di rientrare a casa mi passava all’edicola di Piazza Saione. Da buon ragioniere, gli pareva misero comprarmi un giornalino a fumetti, quindi optava per una busta sorpresa, che non si sapeva cosa conteneva ma come minimo era piena di roba. Lo capivo, per lui era un po’ come
germoglio scarpa wall-e

Il tema è il germoglio nella scarpa

14 Settembre 2016
Come accennato nell’ultimo post, vorrei provare a scovare i temi sotterranei contenuti in alcuni film. In questo modo cercherò di spiegare meglio cosa intendo quando dico che il tema è l’anima di una storia. Pixar: Wall-E L’esempio che faccio spesso quando parlo del tema di una storia è a proposito di Wall-E, bellissimo film di animazione della Pixar del 2008. Quello che dirò qui di seguito è comprensibile solo a chi ha visto il film, naturalmente. Perciò se non volete SPOILER vi consiglio di passare oltre. Uno dei temi che scorrono potenti in Wall-E è quello della gravidanza. Gravidanza?! In un film di robottini?! Ma che
dr house heart tema

Il tema, ovvero: l’anima di una storia

12 Luglio 2016
Argomento, quello del tema di una storia, già sviscerato più volte sia sul mio blog personale che sul mio profilo Facebook. Pertanto cercherò di non essere troppo ripetitivo e di fornire qualche nuova riflessione correlata. Si tratta di uno di quei “fondamentali” della narrazione che si danno per scontati ma su cui tendenzialmente ci si ragiona poco. L’affermazione è la seguente: Il tema è l’anima di una storia. Inghessenso? Dunque. Scrivi storie dalla struttura perfetta, piene di gag e di colpi di scena, eppure risultano trascurabili e il lettore se ne dimentica il giorno dopo averle lette? Oppure hai dell’ottimo materiale narrativo ma la storia sembra andare in mille
Disegno di Cesar Ferioli, veterano dei fumetti Disney

Come chiamo questo sgorbio?

15 Giugno 2016
Non so che nome dare a questo sgorbio che ho pubblicato su Facebook e che tra l’altro non so nemmeno se mai lo userò ancora. Specifico che sto facendo questo post solo su istigazione di quel mattacchione del Gabrielli (il boss di quella cosca malavitosa che facesi appellare Lo Spazio Bianco). #ArtChallenge Dunque. Il 24 febbraio dell’anno scorso, a furia di vedere decine di disegnatori nella mia home di Facebook che pubblicavano le loro opere per una cosiddetta #ArtChallenge (non chiedetemi che cavolo sia), ho avuto la geniale idea di pubblicare anch’io un’opera immortale. Questa: L’idiozia è stata apprezzata più del dovuto (un
Sarah jane ranieri

Ospiti: Sarah Jane Ranieri

26 Maggio 2016
Il seguente è il primo di una categoria di post che vorrei dedicare a una serie di ospiti: giornalisti, scrittori, musicisti, dj e vari “operatori della cultura” che mi e ci racconteranno il loro rapporto con i fumetti. Il primo ospite è Sarah Jane Ranieri, che ringrazio per avermi dedicato un po’ del suo tempo rubato al microfono. Il mio rapporto con i fumetti è riconducibile ai primi anni delle scuole: se prendevo un bel voto me li compravano con l’Ovetto Kinder e le figurine Panini. Il mio preferito era il giornaletto Topolino, che leggevo sempre sola in cameretta, sdraiata
I personaggi Disney disegnati da Romano Scarpa

Personaggi: bisogna volergli bene

13 Maggio 2016
Il seguente è il primo di una serie di post riveduti, corretti e integrati – estrapolati dal mio blog personale o dalla mia pagina Facebook – che proporrò periodicamente. In questo caso si tratta di un post del 2008. Sono anni che rifletto su un aspetto del mio mestiere che vorrei ora condividere con voi senza – per carità – pretendere di insegnare niente a nessuno. Quando si lavora a un soggetto o una sceneggiatura, spesso ci si trova davanti al problema della caratterizzazione dei personaggi. Gli “standard character” Disney, si sa, sono in un certo senso capaci di portare avanti una storia da
giorgio salati armin barducci

Facciamo le presentazioni

28 Aprile 2016
Prima di inoltrarmi nella vera e propria materia oscura del blog, mi preme fare le presentazioni del collage di vignette che occupano la testata, così da raccontarvi, per chi non mi conoscesse, alcune delle mie esperienze nel campo dei fumetti. La prima delle vignette proviene da uno degli episodi di “Pippo On Line”, miniserie apparsa qualche anno fa su Topolino, scritta da me e disegnata da Stefano Intini. Ho scelto questa per vari motivi. Primo, perché Stefano è un disegnatore eccezionale. Secondo, perché sono affezionato a queste storie, che mi sono particolarmente divertito a scrivere. Terzo, perché il tema della
Salati

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