Ospiti: Sarah Jane Ranieri

Ospiti: Sarah Jane Ranieri

Il seguente è il primo di una categoria di post che vorrei dedicare a una serie di ospiti: giornalisti, scrittori, musicisti, dj e vari “operatori della cultura” che mi e ci racconteranno il loro rapporto con i fumetti.

Il primo ospite è Sarah Jane Ranieri, che ringrazio per avermi dedicato un po’ del suo tempo rubato al microfono.


sarah jane ranieri radio deejay

Il mio rapporto con i fumetti è riconducibile ai primi anni delle scuole: se prendevo un bel voto me li compravano con l’Ovetto Kinder e le figurine Panini. Il mio preferito era il giornaletto Topolino, che leggevo sempre sola in cameretta, sdraiata sul mio letto a castello, in un silenzio che mi ritagliavo quotidianamente cercando di sfuggire a una sorella più piccola quindi per me spesso ingombrante.

Ho sempre sperato che Paperino e Paperina si sposassero, invece se adesso ci penso erano una sorta di famiglia “speciale”, dato che di Qui Quo e Qua non ho mai visto i genitori.

In cuor mio desideravo anche che Topolino e Minni mettessero su famiglia. Cosa aspettavano?

Sono sempre stata la classica donna: anche nei fumetti volevo il lieto fine.

Quando ho conosciuto Giorgio, autore di Topolino, ho finalmente messo un punto agli interrogativi che mi portavo dietro da quasi 30 anni… E ho anche avuto modo di rileggere un Topolino fresco fresco di stampa. La prima cosa che ho fatto appena l’ho aperto è stata di annusare le pagine. Ricordate l’odore della carta dei fumetti?

Non so quando si sia interrotto il rapporto con i fumetti, forse quando sono iniziate le prime avvisaglie di responsabilità o di libertà: i compiti e le prime uscite con i compagni di scuola.

So però quando ho ripreso un fumetto in mano. Andrea Pazienza mi ha illuminata. Divenne per me quasi un’ossessione, ne ero affascinata, rapita. Mi aveva fatto riscoprire il piacere della lettura del fumetto. Di lui lessi il leggibile e poi mi appassionai anche alla sua figura, a cui si affezionò il compianto Sandro Pertini. In tanti ricorderanno i memorabili pezzi satirici: “Paz” descriveva “Pert” come un politico impacciato ma anche puro come un bambino. Uno dei pochi politici, se non il solo, a cui Pazienza si avvicinò. Una delle citazioni trovandrea pazienza paz che guevara pentothalate in un suo fumetto (Pentothal) me la sarei persino tatuata se non fosse stata tanto lunga: “Mai tornare indietro neanche per prendere la rincorsa”. Frase di Che Guevara, impressa su un muro insieme a “Berlinguer non si arrende mai nemmeno di fronte all’evidenza”. Anche a Paz avrei fatto un milione di domande ma se ne è andato troppo giovane per potermi accontentare.

I fumetti quindi per me sono una perfetta sintesi di spensieratezza mista all’arguzia e alla leggerezza degli anni in cui ancora si pensava di poter cambiare il mondo e in cui tutto poteva essere possibile. Ogni volta che inciampo in uno di loro riprovo quel sentimento di gioia misto a nostalgia che si prova per un evergreen.

I fumetti, in conclusione, per me sono come i Beatles: ti provocano sempre emozioni importanti.

 

Sarah Jane Ranieri è una conduttrice radiofonica. Conduce insieme a Frank i programmi “Gente della notte” e “Weejay” su Radio Deejay. Presenta in tutta Italia gli eventi della casa editrice Marcos y Marcos e conduce gli spettacoli satirici di Spinoza, Sgargabonzi e Lercio sui palchi di Zelig e Ohibò. [Seguila su Twitter: twitter.com/sarahjanedeejay ]