Domenica 3 gennaio si è spento a Roma dopo una lunga malattia Giuseppe Maurizio Laganà, uno dei più importanti animatori italiani, la cui carriera rappresenta perfettamente la storia dell’animazione nel nostro Paese dagli anni Sessanta in poi.
Nato a Milano nel 1944 e diplomatosi all’Accademia d’Arte di Brera, aveva esordito all’epoca di Carosello nella Cartoons Film di Pierluigi de Mas, per poi lavorare alla Gamma Film dei fratelli Gavioli. Oltre all’importante collaborazione con Marco Biassoni, fondamentale è stato il suo contributo alle produzioni di Bruno Bozzetto, spesso insieme a Guido Manuli come nei lungometraggi West and Soda (1965) e Vip – Mio fratello superuomo (1968). Per Allegro non troppo (1976) fu anche direttore artistico degli episodi del “Prélude à l’après-midi d’un faune” di Debussy e del “Bolero” di Ravel. Negli anni successivi si dedica a videoclip e produzioni animate per la RAI, oltre a sperimentare nuove tecniche come con il corto Pixnocchio (1982), primo film italiano in computer animation.

Laganà ha insegnato in scuole di animazione e seminari in Italia e all’estero e ha fatto parte di giurie nei festival più importanti del settore. Si è anche dedicato all’illustrazione e al fumetto per varie testate, tra cui il Corriere dei Piccoli (Capitan Brok, Bruscolini il nonno più piccolo del mondo, Viaggio fantastico nella Cibosfera) e Linus. La sua carriera si potrà presto ripercorrere in una mostra a WOW Spazio Fumetto, esposizione già in lavorazione quando è giunta la triste notizia.




