La leadership del MCU, il rilancio di Flash

La leadership del MCU, il rilancio di Flash
In questa puntata il possibile futuro del MCU dopo gli eventi di Spider-Man: Far From Home, il rilancio del franchise su Flash e altre notizie.

Attenzione, questo articolo contiene spoiler su

Spider-Man: Far From Home

Se Avengers: Endgame ha segnato l’epilogo di una lunghissima prima fase del Marvel Cinematic Universe, Spider-Man: Far From Home è certamente la pellicola che apre un nuovo inizio nell’universo cinematografico della Casa delle Idee, anche grazie a tutta una serie di elementi disseminati non solo durante il film, ma anche e soprattutto nei minuti finali e ovviamente nelle sequenze dopo i titoli di coda.

Il nuovo capitolo del reboot dell’arrampicamuri targato Sony/ diretto da Jon Watts costruisce tutta una serie di fattori emotivi nel giovane Peter Parker legati alla recente morte di Tony Stark, e il cui obiettivo primario è decisamente quello di creare attorno alla figura del personaggio una sorta di aura ereditaria come “il nuovo Iron Man”, a cui tra l’altro è collegata una sequenza molto riuscita che rimanda al primo film sull’eroe in armatura.
Questa eredità suggerita in più occasioni potrebbe essere vista, comunque, in una scala più ampia come una futura scalata al vertice della leadership del Marvel Cinematic Universe, che proprio dopo gli eventi narrati in Avengers: Endgame resta priva di figure di riferimento.

Con la dipartita di Tony Stark e il ritiro di Steve Rogers, è difficile pensare che questo universo possa andare avanti ancora per molto senza un personaggio iconico che possa in qualche modo rivestire un ruolo centrale a livello narrativo e simbolico. Oltre a Spider-Man, però, c’è anche un altro personaggio che quasi certamente va in questa direzione, come si evince non solo dalla seconda scena post-credit presentata, ma anche da una breve conversazione tra Nick Fury e Maria Hill che avviene durante la pellicola: .

E’ lecito pensare che i Marvel Studios, come già si era capito nel recente passato, proprio durante la campagna promozionale del film sull’eroina interpretata da , abbiano predisposto per Carol Danvers e l’universo cosmico che le ruota attorno un futuro da protagonista. Non è infatti per caso che nel film sull’arrampicamuri si accenni a un certo punto alla presenza di “cellule Kree” sulla Terra, in quella che si potrebbe definire una “variante narrativa” di Secret Invasion, ma in salsa blu invece che verdastra, o più semplicemente la versione cinematografica della guerra Kree/Skrull, di cui già abbiamo visto qualche stralcio proprio in Captain Marvel.
Così come non è da escludere che proprio il prossimo sequel di Captain Marvel possa essere l’involucro per una sorta di quinto capitolo non ufficiale degli Avengers, così come già compiuto con Captain America: Civil War. Questo non solo darebbe il via a spunti narrativi per creare una nuova formazione, ma soprattutto darebbe l’occasione per indirizzare Carol Danvers verso la certezza della leadership del gruppo.

In tutto questo coacervo di ipotesi, la figura del Peter Parker di potrebbe mantenere una sua centralità come personaggio più legato al “quartiere Pianeta Terra”, ma anche in questo caso bisognerà vedere quali sviluppi il supereroe avrà dopo la turbolenta rivelazione finale di Spider-Man: Far From Home, che certamente avrà ripercussioni importanti. Oltre a questo, c’è anche da chiedersi come Sony e Marvel continueranno la loro partnership. Con il successo della pellicola al botteghino, è molto probabile che le due major rinnovino l’alleanza per portare avanti questa versione dell’arrampicamuri per altri anni a venire.

Con la notizia di alcuni giorni fa riguardante il coinvolgimento di Andy Muschietti come nuovo regista dell’adattamento cinematografico di Flash, la Warner tenta nuovamente di rilanciare il franchise sul velocista scarlatto, che negli ultimi tre anni è andato incontro a una serie di ostacoli che ne hanno bloccato l’entrata in produzione.

Ora, con Muschietti in trattative per la regia della pellicola, e la collaborazione di Christina Hodson come sceneggiatrice, la major guarda nuovamente a quel bacino di talenti da cui ha attinto per i recenti successi di Aquaman e Shazam, ovvero il genere horror. E’ ormai innegabile il fatto che registi quali James Wan e David Sandberg abbiano saputo donare ai recenti adattamenti sui supereroi DC Comics non solo uno stile visivo, ma anche una costruzione dei personaggi che sapesse conquistare il pubblico. Nel caso di Flash, questi due elementi sono perfettamente riconoscibili nelle figure di Muschietti e della Hodson. Il primo viene dal successo dell’adattamento di It, il cui secondo capitolo è in arrivo nelle sale, la seconda è reduce dal grande successo di Bumblebee, pellicola che ha saputo dare nuova linfa vitale a un franchise usurato come quello dei Transformers, puntando su dialoghi che sapessero bilanciare in maniera molto forte drama e umorismo, e focalizzandosi completamente sui personaggi.

In Bumblebee, per fare un esempio, molto spazio viene dato alla caratterizzazione della protagonista e al suo passato, un elemento questo che potrebbe essere riprese nel film sul velocista scarlatto, dove molto probabilmente avrà un certo peso la vicenda del padre di Barry Allen, fattore questo accennato brevemente nel film Justice League.
In questo senso, la Hodson pare la persona giusta per accompagnare Muschietti nel riuscire a portare finalmente sul grande schermo l’alter ego di Barry Allen, continuando quella strategia vincente della Warner che ha visto in primis l’attenzione sui film standalone, e costruendo così un universo dove i personaggi e i loro mondi sono al centro dell’attenzione creativa.

La leadership del MCU, il rilancio di Flash_Nuvole di celluloide

Serie animata sul rapporto Mueller

Brain Zoo Studios e Julian August Productions hanno lanciato nei giorni scorsi una campagna su Kickstarter per finanziare la produzione di The Mueller Report: An Animated Series, in cui trasformeranno l’indagine legale di 448 pagine sui presunti rapporti tra l’amministrazione Trump e la Russia  in “una divertente e obiettiva e mini-serie animata di 10 episodi informativi.

Mo Davoudian e io crediamo che ci siano molti americani preoccupati alla base che vogliono produrre questa serie e speriamo che diventino sostenitori di questo importante progetto Kickstarter. Abbiamo ricevuto molti feedback positivi su Facebook. La gente ha commentato che la serie è una grande idea e alcuni hanno detto che è geniale! – ha dichiarato il produttore Erick Armelin.

Brain Zoo è pronto per iniziare la produzione, e c’è molto entusiasmo per il progetto – ha aggiunto Davoudian – Stiamo cercando di fare un servizio pubblico. Molte persone hanno detto che si sono sentite impotenti riguardo a quello che sta succedendo a Washington, e questo Progetto Kickstarter dà loro la speranza che possano fare davvero la differenza.

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