Il mio fumetto quotidiano #3: "Slasher"

Il mio fumetto quotidiano #3: “Slasher”

Almeno un fumetto al giorno: questo l’impegno che mi sono preso per il 2020…

Slasher di Charles Forsman (Edizioni 001, 2018) è proprio un fumetto rilassante, una moderna fiaba dei buoni sentimenti che concilia bei pensieri e un sonno sereno… Ok, sono tutte cazzate, ma magari se qualcuno leggerà solo le prime due righe potrebbe finire per leggerselo con queste convinzioni, e sarebbe decisamente divertente!

In realtà Slasher è un fumetto morboso, violento, disperato e folle. Una discesa nella lucida follia della protagonista, nell’accettazione dei suoi desideri più reconditi a base di sangue e omicidi. Un percorso che si scontra con altra violenza e altra follia, innescando un finale che risulta incredibilmente placido e vertiginoso, come scivolare lentamente in un buco profondo e nero senza fondo. Il disegno riesce a riflettere anch’esso una dicotomia, volontariamente e funzionalmente grezzo nel disegnare i personaggi, eppure capace di renderli fragili e umano, quasi delicati. C’è tristezza e disperazione tra queste pagine, più disturbante di ogni omicidio.

Stanotte dormirò con la luce accesa…

Manca una recensione sul sito, ma Michele Garofoli citò il volume tra i consigli per gli acquisti del 2018:

Lo Spazio Bianco consiglia: settembre 2018

EDIT: come anche Simone Cilli sul suo blog:

I 10 migliori fumetti del 2018

Di Forsman ricordo anche The end of the fucking world, di cui abbiamo scritto qua:

The end of the fucking world (Forsman)

e qua con un intervento di Omar Martini:

CAPITOLO 4, ovvero, Dove si confronta il graphic novel “The end of the f***ing world” di Charles Forsman con il suo adattamento televisivo