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La ballata delle pallottole: intervista a D’Uva e Susini

Bullet ballad, Edizioni BD, rappresenta il primo volume a fumetti sia per Alessio D'Uva che per Arjuna Susini. Abbiamo intervistato i due autori per saperne di più su questo loro...
Articolo aggiornato il 22/09/2017

La ballata delle pallottole: intervista a D’Uva e Susini

Bullet ballad, , rappresenta il primo volume a fumetti sia per Alessio D’Uva che per Arjuna Susini. Abbiamo intervistato i due autori per saperne di più su questo loro esordio.

Alessio e Arjuna, benvenuti su LoSpazioBianco.
Alessio e Arjuna: Grazie, è un piacere!

Alessio, questa se non sbaglio è la tua prima storia lunga; nel tuo curriculum qualche storia breve e l’esperienza come editore con Double Shot. Bullet ballad è l’inizio di un nuovo capitolo nella tua carriera?
Alessio: Non sai quanto vorrei fosse così. Ho molte storie nel cassetto ma davvero poco tempo per svilupparle… E poi, a dire il vero, sono più ricercato per le mie capacità come letterista che non come sceneggiatore. Speriamo che questo libro cambi un po’ le cose…

Perché Bullet Ballad non è uscita per DS?
Alessio: In poche parole, perché sarebbe stato troppo facile. Il discorso: “ho la mia casa editrice e mi pubblico i miei fumetti” mi sembra poco corretto. Perciò ho preferito dire: “beh, vediamo se a qualcuno questa storia può piacere”. Ho trovato Arjuna ed è rimasto entusiasta dell’idea, così abbiamo realizzato alcune tavole e le abbiamo fatte vedere ai tipi della BD che ci hanno dato fiducia.

La ballata delle pallottole: intervista a D’Uva e SusiniSi fa un gran parlare del ruolo degli editori e degli sviluppi del mercato fumettistico. Senza Edizioni BD, e la sua linea italiana che porta avanti una  valorizzazione di giovani talenti, Bullet ballad avrebbe comunque visto la luce, magari come autoproduzione?
Alessio: Avremmo cercato alternative, magari anche all’estero, più difficilmente avremmo realizzato un’autoproduzione per gli stessi motivi di cui sopra. Ma non mi si fraintenda: credo molto nelle autoproduzioni, ma per farle ci vuole una certa maturità da parte degli autori e una forte dose di autocritica che gli permetta di capire se quel che stan cercando di fare e di comunicare valga i soldi spesi.
In questo caso, sia io che Arjuna avevamo bisogno di una conferma. Per questo ci siamo rivolti alla BD e sono contento che ci abbiano dato questa possibilità.

Tu in veste di autore, Lorenzo Corti direttore editoriale di RW-Lion sui titoli DC Comics: la DS perde due elementi fondanti, resta comunque attiva e in salute?
Alessio: Lorenzo, assumendo il ruolo di direttore editoriale in RW, ha dimostrato la sua correttezza e ha deciso di abbandonare il ruolo di presidente dell’associazione culturale. Io rimarrò come socio, seppur il mio ruolo sia ridimensionato a causa dei molti impegni.
Ciononostante, viste anche le pubblicazioni di quest’anno e le sorprese che abbiamo in serbo, posso dire che la DOUbLe SHOt è assolutamente in salute, grazie al nuovo presidente Stefano Visinoni e alle energie fresche entrate nel direttivo quest’anno.

Bullet ballad è intriso di atmosfere prese da letteratura, cinema e fumetti di frontiera. Il confine con il Messico pare un confine ancor più mentale che fisico. Quali sono stati i vostri riferimenti?
Arjuna: La sceneggiatura mi ha evocato subito film come “U turn”, “Non è un paese per vecchi”,”Natural born killer”.
Delle storie polverose e sporche, dalle inquadrature aggressive con un gusto anni novanta.

La ballata delle pallottole: intervista a D’Uva e Susini

Il percorso del protagonista è una strada per la redenzione e al contempo per la dannazione. Una spirale verso un finale senza sbocco e senza eroi. Come è nata la storia e quanti cambiamenti ha subiti prima della versione finale?
Alessio: La storia è nata intorno al duemila, in uno studio che comprendeva autori del calibro di Ausonia, Pagliaro, Lai, Landi.  Nella prima stesura raccontava di un poliziotto che trovava sulla sua strada dei pezzi di una pistola e, rimontandola, avrebbe compiuto un atto scritto fin dall’inizio nel suo destino. Diciamo che il confronto con gli altri componenti dello studio le cose sono cambiate e si sono aggiunti molti particolari che han preso la storia e l’han portata dove preferivano loro.

La ballata delle pallottole: intervista a D’Uva e SusiniArjuna, il tuo tratto richiama lo stile di Paul Pope e di Rafael Grampa, e lo apprezzo molto: se si deve imparare, lo si deve fare dai migliori! Quanto è stato importante per te far riferimento ad altri autori per trovare il tuo stile? Ho azzeccato i riferimenti o c’è altro, magari qualche spruzzo di Carlos Meglia? Arjuna: Si esatto i riferimenti sono quelli, anche se in realtà sono tantissimi, ci sono anche molti disegnatori di manga che adoro come ad esempio  Daisuke Igarashi (“Spirit in the Sky”), per non parlare dei disegnatori sudamericani, ma la lista sarebbe troppo lunga comunque Carlos Meglia assolutamente si!
Un disegnatore che evidentemente ho studiato molto è senz’altro Poule Pope, attraverso l’osservazione del suo disegno ho iniziato un percorso di riodinamento di un caos di linee e campiture, un modo per valorizzare il più possibile ogni singolo tratto messo in scena partendo dalla presa di coscienza dei propri limiti di disegnatore.

Anche per Arjuna si tratta del primo volume completo come disegnatore, sbaglio? Mi pare di capire dal tuo blog che ci sono tanti progetti in procinto di partire e altri magari passati sottotraccia ma interessanti per capire la tua evoluzione come autore. Dove potremo guardare le tue matite prossimamente?
Arjuna: Questa domanda me la pongo anche io ogni giorno…
I progetti che sto sviluppando sono molti e orientati in svariate direzioni, mercato francese,  americano e qualcosa anche in italia ma sono solo progetti, cose che molto probabilmente  non vedranno mai la luce.
Uno di questi progetti è un’altra storia di Alessio “Cosa ci facevi in Vorgenstrasse?” Una storia incredibile, distante anni luce da Bullet Ballad e di conseguenza anche io ho interpretato graficamente in modo molto differente i primi approcci ai personaggi. È molto stimolante.
Per quanto riguarda la prima domanda, per me questo è stato il primo volume interamente disegnato da me.

La ballata delle pallottole: intervista a D’Uva e SusiniMi sembra che nel tuo disegno i volti siano un elemento centrale, ogni personaggio ha il proprio stile peculiare, la propria forma fortemente accentuata. Il volto scavato dello sceriffo, quello liscio, quasi finto, del vice sceriffo, il viso aguzzo nascosto dietro gli occhialoni di Gary. Quanto studi i personaggi, quanto tempo dedichi alla loro caratterizzazione?
Arjuna: In realtà a livello razionale non ci ragiono moltissimo, in questo caso la scrittura di Alessio è stata straordinaria, i dialoghi hanno dato una forza e una caratterizzazione che bastava mettere un omino steccolo sotto uno di quei baloon per capire di che stampo fosse il personaggio in questione.
E poi guardando indietro il tutto, mi sono reso conto della scelta oculata nel proporlo a me, non tanto per le mie capacità tecniche (che sinceramente di più dotati di me ce ne sono a iosa) ma nel vedere che le mie qualità si sposavano perfettamente con le atmosfere che voleva raggiungere.

Abbiamo parlato di:
Bullet Ballad
Alessio D’Uva, Arjuna Susini
Edizioni BD, 2011
96 pagine, brossurato, bianco & nero – 9,00€
ISBN: 8861238912

Riferimenti:
Arjuna Susini, il blog: fogliobianco-fufu.blogspot.com
Edizioni BD: www.edizionibd.it

 

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