Anteprima: Il Segreto di Billy Anderson e altri racconti di Gnomo Speleologo

Anteprima: Il Segreto di Billy Anderson e altri racconti di Gnomo Speleologo
In anteprima per Lo Spazio Bianco un assaggio dell'antologia di fantascienza "Il Segreto di Billy Anderson, e altri racconti" firmata da Gnomo Speleologo.

Josh Flynn, direttore editoriale della Galactic Fiction Magazine, riceve una telefonata dall’ospedale privato Saint-Archer, presso la clinica di comunicazione post mortem. Un automa adibito alla sistemazione di costumi estivi nelle apposite grucce non ha più voglia di lavorare.
Una madre è costretta a combattere un inferno burocratico pur di ottenere un bambino certificato dal Ministero della Salute e della Fertilità.
Billy Anderson ha un segreto di cui vuole sbarazzarsi.
In un mondo invaso da un’alga aliena, solo un piccolo paese marittimo sembra possedere la giusta serenità per affrontare le conseguenze di un divorzio.
Matthew vorrebbe morire, ma non sa come fare.
Il dandy spazio temporale Brodowsky deve far fronte a una scomoda visita da parte dell’esercito della Repubblica Democratica Tedesca.
Un empatologo non riesce più a sostenere il tedio della propria vita.

 

Il Segreto di Billy Anderson, e altri racconti è un’antologia di fantascienza autoprodotta da Francesco Scagliarini, in arte Gnomo Speleologo, contenente otto racconti, otto illustrazioni e otto editoriali di una fittizia casa editrice del futuro.
La raccolta vede la partecipazione di Marco Galli, Lorenzo Ghetti, Manfredi Ciminale, TommyGun Moretti, Silvia Righetti, Jacopo Starace, Ugo Schiesaro, Aniss El Hamouri e Luca Tonin.

Il volume sarà disponibile in anteprima al Lucca Comics & Games 2017, presso lo stand .

In anteprima per Lo Spazio Bianco ecco l’inizio del primo racconto e alcune delle illustrazioni presenti all’interno del libro

Anteprima: Il Segreto di Billy Anderson, e altri racconti

“L’avvocato che uccise l’Estraneo”
di Gnomo Speleologo

«Chi si occupa di Billy Anderson?» chiese Josh Flynn, direttore editoriale della Galactic Fiction Magazine, tamponandosi l’angolo della bocca con un fazzoletto di cotone.

L’ufficio era impazzito, mancavano quattro giorni alla stampa del numero di luglio e la redazione si trovava in un angosciante ritardo sulla tabella di marcia. I tecnici di produzione avevano già telefonato allarmati, confessando un’acuta preoccupazione riguardo le tempistiche redazionali: se non avessero avuto i file di stampa entro quarantotto ore non sarebbero riusciti a inviare le copie di prova.
Cosa che Josh voleva evitare con tutte le sue forze.
Ma Billy Anderson aveva la precedenza su tutto. «Dave?»

«No, io mi occupo della collana horror.»

«Abbiamo una collana horror?»

«Sta scherzando?»

Josh scacciò Dave con un cenno della mano.

«Per la miseria, chi si occupa di Billy Anderson? Chi è il redattore di Anderson? Alan, ne sai qualcosa?»

«Bisogna chiedere a… Aspetti, credo se ne stia occupando Simon.»

«Simon chi?»

«Rivers.»

«Simon Rivers. Benissimo. Portatemi qui Simon Rivers. Dove si trova Rivers?»

Fu Grace, moglie di Josh, a rispondergli dalla segreteria della redazione: «Rivers è al piano di sopra, sta facendo un’intervista per una rete privata.»

«Portatemelo giù.»

«Deve finire l’intervista.»

Josh si allentò il colletto della camicia, stava iniziando a fare caldo. Veramente troppo caldo. Perché i condizionatori non erano accesi? Avrebbe dovuto far installare i ventilatori la settimana scorsa, con il tirocinante a disposizione.

«Prenderà un altro appuntamento. Non lo pago per fare interviste. Mi serve qui, subito!» disse puntando il dito contro la propria scrivania. Josh si sentiva nervoso, aveva appena ricevuto un comunicato del tutto inaspettato, uno di quei comunicati dal contenuto fumoso e vagamente incomprensibile. Proveniva dall’ospedale privato Saint-Archer, presso la clinica di comunicazione neurale post-mortem. Richiedevano la presenza di un rappresentante della rivista e dell’avvocato redazionale; il comunicato riportava in testa come oggetto: “periodicità avventure Billy Anderson”, parole che, agli occhi di Josh, non significavano assolutamente niente. Comunque fosse, non poteva fingere indifferenza, gli toccava inviare Rivers in vece di curatore editoriale degli episodi seriali.

Il ragazzo arrivò in redazione quindici minuti dopo, con la giacca piegata sotto il braccio e il viso corrucciato. Si avvicinò a Josh con cautela, cercando di tastarne l’umore: «Mi ha chiamato?»

Josh lo afferrò e lo accompagnò verso la segreteria all’entrata della redazione, lontano dalla sua scrivania. «Sì. Ti stai occupando tu di Billy Anderson?»

«È uno dei miei personaggi» confermò Simon.

«Benissimo, devo mandarti al Saint-Archer, l’ospedale privato. Il portavoce di una certa Marta Jones ha fatto richiesta di incontrarci per qualcosa che riguarda–»

Nemmeno Josh lo sapeva esattamente. Fissò Simon per qualche secondo.

«–dovrebbe riguardare la periodicità del romanzo. Ma non possiamo mandarci l’autore.»

«No, ha ragione. Ci andrò io. Perché proprio in ospedale?»

«Ha chiesto di noi dopo essere morta» rispose secco Josh.

Rivers fece un’espressione incredula. «Proprio così» confermò Josh, quindi lo salutò raccomandando di farsi sentire appena avesse avuto notizie più approfondite e tornò alla questione organizzativa per il numero di luglio. La moglie gli allungò la sedicesima telefonata della giornata: la tipografia non aveva ancora ricevuto i file di stampa.

Continua…

Gallery illustrazioni

Clicca per commentare

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna su