Al Forte Prenestino di Roma: CRACK fumetti dirompenti 2019

Al Forte Prenestino di Roma: CRACK fumetti dirompenti 2019
Torna al Forte Prenestino di Roma "CRACK fumetti dirompenti" XIV Festival Internazionale di Arte Disegnata e Stampata, dal 20 al 23 GIUGNO 2019

CSOA FORTE PRENESTINO, FORTEPRESSA e LA BAGARRE PRESENTANO:

CRACK! FUMETTI DIROMPENTI – CRACK! APERTO
XIV FESTIVAL INTERNAZIONALE DI ARTE DISEGNATA E STAMPATA
20/21/22/23 GIUGNO

Poster art: SANDRA GHOSN

Sono fuggito dalla mia terra, il Sudafrica, perché la persecuzione razziale ha distrutto la mia famiglia, dilaniato i miei affetti, sconvolto la mia esistenza. Pensavo di trovare in Italia uno spazio di vita, una ventata di civiltà, un’accoglienza che mi permettesse di vivere in pace e di coltivare il sogno di un domani senza barbarie e pregiudizi. E invece sono deluso. Questo è un Paese in cui avere la pelle scura è un limite alla convivenza civile. Il razzismo è anche qui: è frutto di prepotenze, di soprusi, di violenze quotidiane contro chi non chiede altro che solidarietà e rispetto. Noi immigrati del Terzo mondo stiamo contribuendo allo sviluppo del vostro Paese, ma sembra che ciò non abbia peso. Prima o poi qualcuno di noi verrà ammazzato e allora si accorgeranno che esistiamo. I bianchi ti sfruttano, non ti danno l’acqua per lavarti e ti trattano da sporco negro. Nelle campagne si respira un’aria molto pesante. I padroni sono diventati arroganti, violenti e crudeli. Tirano fuori il fucile per nulla. Nei paesi siamo vittime di aggressioni, rapine, episodi di intolleranza. La polizia non ci protegge, anzi guarda ai negri con sospetto.

manifesto_19crack_finaleweb800_Notizie 1989, parole di Jerry Masslo, 30 anni. Raccolte in video pochi giorni prima che venisse ucciso a Villa Literno in un assalto di quattro ragazzi incappucciati, piombati nel dormitorio dei lavoratori stagionali per derubarli del mensile appena preso. Masslo era uno studente ribelle contro l’apartheid: costretto a riparare in Italia dopo aver messo in salvo quel che restava della sua famiglia arriva a Fiumicino con un aereo di linea, e chiede asilo. Ma resta sospeso in un limbo, impedito a ripartire per raggiungere moglie e figli in Canada. Immigrato in Italia senza volerlo. Aveva trenta anni e trenta anni sono passati da allora. Il suo funerale fu di stato. Si fece una legge per aprire i centri di accoglienza (prima versione dei campi CIE di oggi). È sepolto in una tomba anonima nel cimitero comunale, un’associazione porta il suo nome e lavora in sua memoria.

Crack!, il festival internazionale di fumetto underground, di arte disegnata e stampata, al Forte Prenestino CSOA di Roma dal 20 al 23 giugno, dedica a Jerry Masslo la sua quindicesima edizione. Il festival affronta il secondo capitolo sul decolonialismo con il tema Aperto, una riflessione sul doppio dello spazio: luogo di vita comunitaria e luogo di espressione di potere.

La colonizzazione è una matrice di potere che consiste in un’opera costante di separazione e coinvolge i corpi, come abbiamo discusso nella passata edizione del festival, e lo spazio dove i corpi esistono. Campi di rifugiati, campi profughi, accampamenti di migranti, campi per stranieri, aree di sosta per persone in attesa, zone di transito, centri di identificazione e detenzione, centri di accoglienza per richiedenti asilo, centri di accoglienza provvisoria, villaggi per profughi villaggi diinserimento migranti, ghetti, giungle, alloggi, case per migranti: con qualunque nome il campo è una forma di governo del mondo e la misura della negazione della possibilità di movimento che il capitale e i governi operano sui corpi razializzati e colonizzati. In un mondo dove il Mercato è la sola nuova Nazione che unisce tutto, gli stati generano muri, separazioni, e zone d’ombra al di là da queste, campi grigi dove i corpi sono carne da macello, spogliati di vita e soggettività.

Aperto è prima di tutto una domanda e un diritto, l’abolizione delle separazioni. Aperto è per la riconnessione di sé all’altro, per una ricerca profonda di rapporti di reciprocità e di mutuo coinvolgimento. Ora la bolla che ci avvolge emana sempre più numerose spore neocolonialiste che si trasformano in comportamenti più crudeli, arroganti e violenti. Ora si produce sfruttamento di ancora più densa ferocia. Ora è necessario per ciascun autore e per ciascun autoproduttore, mettersi in discussione, operare un’autocritica profonda. Decidere come suggerisce Gloria Anzaldùa di sganciarsi dalla propria “cultura dominante, cancellarla come causa persa una volta per tutte, e attraversare il confine per entrare in un territorio completamente nuovo e separato” nello spazio ristretto che sta al di là di ogni muro. E rompendo la separazione colonialista, rivedersi e ritrovarsi per costruire estese prospettive di condivisione con la forza collettiva che possiamo sprigionare. Questo può cambiare le Borderland e le terre protette del Mercato per sempre. “Il futuro apparterrà alla mestiza. Poiché il futuro dipende dalla capacità di stare a cavallo fra due o più culture”.

PER SOPRAVVIVERE NELLE TERRE DI CONFINE
DEVI VIVERE SIN FRONTERAS
ESSERE INCROCIO

PROGRAMMA

Giovedì 20 giugno 2019
DALLE 18:00: GNOZO ERZULIE & LADY MARU JOOKLO DUO EVA GEIST BEAT SOUP CRISTIANO CAROSI CHRISTIAN MUELA COBOL PONGIDE
Venerdì 21 giugno 2019
DALLE 17:00: RUI SILVA / TROPICAUSTICA LUA PRETA KARIMA 2G PRODUKKT BEAT SOUP TESTA CODA MAGIC MOMENT BACK FROM THE STAKE RAW
Sabato 22 giugno 2019
DALLE 16:0: THE JACKSON POLLOCKS LAB URBANO STREGONI IBAAKU ALEXA D SASTER POL G ANANDA LUNA DRYWUD DJ BALLI VODKATHEDUCK
Domenica 23 giugno 2019
DALLE 16:00: LAB HIP HOP METICCIO NEMA GIOCHI PENOSI POL G

Come trovare CRACK!

Indirizzo
CSOA Forte Prenestino
via Federico Delpino 187
00175 Roma (RM)

Crack! è il festival autoprodotto e autoconvocato di fumetto e arte stampata e disegnata più importante del pianeta Terra. Dal 2005 si svolge ogni anno a Giugno a Roma, nel Forteprenestino, il più grande squat d’Europa occupato dal 1986. Non ci sono esclusioni o selezioni, nè stand o partecipazioni di editori che non siano indipendenti. E’ frutto del più grande lavoro di network e interconnessione che sia mai stato messo in moto nell’underground. Si muove in uno spazio di cooperazione e condivisione, nel rifiuto del copyright e a sostegno di pratiche plagiariste e di mash-up. Crack! just take part.

crack.forteprenestino.net

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