Almeno un fumetto al giorno: questo l’impegno che mi sono preso per il 2020… Non recensioni, ma impressioni di lettura, sensazioni, ispirazioni suscitate da letture che avevo lasciato indietro.
Oggi una lettura un po’ affrettata e improvvisata, quindi sarò ahimé più breve del solito.
Primo numero della miniserie scritta da Matteo Strukul, romanziere italiano noto per la saga de I Medici (Newton Compton), e Andrea Mutti. L’intenzione è di raccontare la storia reale di Vlad Tepes, detto L’Impalatore per la sua spietatezza nei confronti dei nemici. La sua figura come noto ispirò Bram Stoker per creare il personaggio di Dracula e immaginarlo originario della Transilvania.
Niente sovrannaturale quindi, ma la ricerca di una aderenza storica infarcita di romanzo. Il risultato è strano, molto letterario come tempi e stacchi di montaggio, con qualche ridondanza nelle didascalie che però contribuiscono anche a dare un tono classico e solenne al racconto. Non mi ha convinto del tutto, l’ho trovato un po’ artefatto, specie nei dialoghi tra i personaggi, e un po’ affrettato in alcune scene – anche per la brevità del volume che deve presentare il protagonista e immergerlo subito nella lotta contro l’impero Ottomano.

Paolo Garrone ne ha scritto qua:
e qua del secondo albo:
Infine segnalo la cronaca di questo incontro scritta da Federico Beghin: