Almeno un fumetto al giorno: questo l’impegno che mi sono preso per il 2020… Non recensioni, ma impressioni di lettura, sensazioni, ispirazioni suscitate da letture che avevo lasciato indietro.
Che Lorenzo Ghetti fosse un ottimo narratore per fumetti lo si era capito dal suo webcomics, To Be Continued. Questo graphic novel pubblicato da Coconino (si, lo so, sono monoeditore in questi ultimi giorni, è che sto recuperando grazie a #iorestoacasa i fumetti che mettono gratuitamente online… poi cambio!) lo conferma pienamente, anche lontano da effetti, animazioni e altri marchingegni sfruttati nel suo fumetto online.
Non perde però la sua voglia di giocare con gli elementi, sfruttando le possibilità delle vignette con grande inventiva, affustelandole l’una sull’altra come una muraglia di tessere del Tetris, riuscendo a rendere in maniera astuta l’invasività dei social nella vita di tutti i giorni. Come nelle grandi opere di fantascienza, basta a volte un elemento solo per offrire mille spunti narrativi, e Ghetti ne inventa uno semplice e non troppo “astruso” come le tute Scout, che permettono di vivere lontano dal proprio essere fisico come in un avatar elettronico. Questo elemento va a infiltrarsi dentro le dinamiche adolescenziali, già di per sé complicate in quanto a identità, prospettive, appartenenza, in maniera naturale esasperando così alcuni aspetti e permettendo di parlarne sotto una prospettiva apparentemente nuova. Ci vuole molta abilità per una operazione del genere, Ghetti l’ha. Aspetto impaziente i suoi prossimi fumetti.
Per Lo Spazio Bianco Emilio Cirri ne ha scritto
e non contento ne ha parlato con l’autore
