Unica voce

Il mio fumetto quotidiano #19: “L’unica voce”

19 Gennaio 2020
Almeno un fumetto al giorno: questo l’impegno che mi sono preso per il 2020... Tiziano Angri ci porta in una periferia italiana che sembra confinare con le terre del sogno e dell'incubo.

Almeno un fumetto al giorno: questo l’impegno che mi sono preso per il 2020… Non recensioni, ma impressioni di lettura, sensazioni, ispirazioni.

I suoni provocano a Yuri un profondo dolore, una malformazione causata da un evento non precisato da bambino. Per lui ogni rumore è un crack nel cranio.

Irene sta cercando di raccogliere molti soldi per poter diventare chi vuol essere veramente.

Come sono collegate le loro storie?

In una italia di periferia decadente e abbandonata si sviluppa un racconto che salta tra una realtà squallida e un mondo onirico fatto di animanli guida e ricordi stravolti e trasformati in favole dark. Questa specie di corruzione della realtà con un immaginario orrorifico mi ha fatto pensare a Tony Sandoval, e anche per i personaggi che, pur con due stili distanti l’uno dall’altro, trovo abbiano qualche affinità nella caratterizzazione, sospesi tra essere dei freak e l’avere uno strano e inquietante fascino.

Fascino che io ho decisamente subito, facendomi trascinare tra queste pagine e nel destino dei protagonisti.

A suo tempo Guglielmo Nigro recensì il volume e intervistà Angri:

L’unica voce di Tiziano Angri

Tiziano Angri e le suggestioni del suono

Ettore Gabrielli

Ettore Gabrielli

Classe 1977, toscano, programmatore. Impara a leggere sugli Alan Ford del padre, una delle poche cose per cui si sente debitore veramente. Vorace lettore da sempre, i fumetti sono stati il mezzo per imparare e per conoscere persone e per questo sarò loro sempre grato. Nel 2002 fonda Lo Spazio Bianco, magazine dedicato al fumetto tra i più longevi e seguiti in Italia di cui è tuttora direttore editoriale. Nel 2021 ha fatto parte della giuria dei Lucca Comics Awards.

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